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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Dipendenti della sanità senza vaccino: nel ravennate i sospesi dal lavoro sono 40

I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid

Sono ancora 138 i dipendenti di Ausl Romagna che al 21 marzo hanno deciso di non sottoporsi al vaccino anticovid e che, in seguito a questa scelta, sono stati sospesi dal lavoro. Si tratta di 129 lavoratori di comparto e 9 della dirigenza, oltre a 9 convenzionati.

In particolare, nel Ravennate si tratta di 35 lavoratori di comparto, 3 della dirigenza e due convenzionati (per un totale di 40 sospesi); nel Cesenate 22 lavoratori di comparto, 2 della dirigenza e 1 convenzionato (per un totale di 25 sospesi); nel Forlivese 27 lavoratori di comparto, zero della dirigenza e 5 convenzionati (per un totale di 32 sospesi); nel Riminese 45 lavoratori di comparto, 4 della dirigenza e 1 convenzionato (per un totale di 50 sospesi).

I lavoratori sono stati sospesi dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Covid. La percentuale dei sospesi sul totale degli operatori con obbligo vaccinale è inferiore all'1% in tutti gli ambiti territoriali: in particolare 0,7% nel Ravennate e nel Cesenate, 1% nel Forlivese e 0,9% nel Riminese.

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