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Disabili al mare, la denuncia: "Ancora troppe poche le spiagge attrezzate"

In un territorio a vocazione turistica come quello romagnolo, nel periodo estivo si avverte maggiormente il disagio dei soggetti disabili, per i quali diventa difficile la fruibilità delle spiagge

In un territorio a vocazione turistica come quello romagnolo, nel periodo estivo si avverte maggiormente il disagio dei soggetti disabili, per i quali diventa difficile la fruibilità delle spiagge libere e di buona parte degli stabilimenti balneari e ancor più l'ingresso in acqua. "Continuano troppo spesso a mancare quegli adeguamenti strutturali, previsti dalla normativa vigente, che permettano ai diversamente abili la visitabilità della spiaggia pubblica e, soprattutto, l'effettiva possibilità di accesso al mare - commenta il capogruppo di Ama Ravenna Daniele Perini - In particolare, la L.13/1989 riguarda 'Disposizioni per favorire il superamento e l'abolizione delle barriere architettoniche' mentre, a seguire, il Ministero della Marina Mercantile ha emesso la Circolare n.259 del 1990, che estende l'applicabilità delle norme sull'accessibilità anche agli stabilimenti balneari, obbligando in tal modo i concessionari ad apprestare almeno una cabina e un locale igienico idoneo ad accogliere persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, nonché a garantire l'effettiva possibilità di balneazione anche attraverso la predisposizione di appositi 'percorsi orizzontali'. Si dovrebbero prevedere dei percorsi di accesso, costituiti da una passerella in pvc rigido o legno che giunga sino al bagnasciuga, imponendo agli stabilimenti balneari di dotare la spiaggia di una o due piazzole attrezzate con ombrelloni e lettini, completamente accessibili e sempre disponibili per i portatori di handicap, alla stregua dei posti-auto nei parcheggi, senza dimenticare la dotazione di una sedia a ruote speciale, in alluminio, con ruote gonfiabili che permetta ai soggetti disabili di entrare facilmente in acqua".

Dal sogno di Dario una raccolta fondi per creare una spiaggia accessibile ai disabili

Prendendo spunto dagli esempi virtuosi presenti nella nostra Regione, come la spiaggia di Cervia 'famosa' per il servizio 'Un bagnino per amico', il consigliere di maggioranza in un'interrogazione chiede all'amministrazione "di attivarsi per raccogliere informazioni sull'effettiva situazione delle nostre spiagge in rapporto a tale delicata criticità, adoperandosi, più specificamente, per garantire il concreto rispetto delle normative previste e ponendosi quale obiettivo primario, con carattere di urgenza, di adottare tutti quegli interventi finalizzati a rendere più accessibile la spiaggia pubblica e a consentire l'ingresso in acqua a tutti i soggetti portatori di handicap".

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