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Disarmare la Polizia Locale di Ravenna? Il Sulpl: "Il sindaco chiarisca"

Sulla questione interviene anche il segretario regionale aggiunto del Sulpl Emilia Romagna, Miriam Palumbo

"Se l’obiettivo ideologico del sindaco in carica, ispirato ad un simile pacifismo, è di togliere la pistola a fuoco ai suoi agenti di polizia, così compromettendone fortemente la sicurezza, allo stesso tempo riducendo i mezzi di tutela dell’ordine pubblico e della convivenza civile, Lista per Ravenna vi si opporrà in ogni sede, con cognizione di causa e determinazione". E' quanto ha affermato il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, sulla direzione del sindaco Michele De Pascale in fatto di sicurezza, dopo l'introduzione delle bodycam e del taser per gli agenti della Polizia Municipale di Ravenna.

Sulla questione interviene anche il segretario regionale aggiunto del Sulpl Emilia Romagna, Miriam Palumbo: "Da quanto appreso, l'amministrazione non ha mai ventilato ne per il presente, ne per il futuro, l’ipotesi folle di disarmare la Polizia Locale di Ravenna. Con ogni probabilità “Lista per Ravenna” non dovrà opporsi in nessuna sede “con cognizione di causa e determinazione”. Il Comando di Polizia Locale è stato insignito del Premio Anci Sicurezza Urbana 2018; è di pochi giorni fa la notizia che l’amministrazione di Ravenna, ha deciso di avviare la sperimentazione delle Body Cam e in programma è anche la sperimentazione delle pistola elettrica, quindi appare ai nostri occhi come un’Amministrazione particolarmente virtuosa sul tema Sicurezza, sicuramente più di tante altre, in quanto sembra nei fatti intenzionata a favorire e aumentare la sicurezza e la professionalità degli Agenti. E comunque, mai il taser potrà soppiantare l’arma da fuoco. Alla luce di ciò l’accusa a lei rivolta sembra ancor più infondata e immotivata. A scanzo di equivoci comunque, per tutelare i nostri colleghi, abbiamo provveduto tempestivamente a chiedere con urgenza un incontro al sindaco per chiarire la vicenda".

"Certo che la decisione di togliere la pistola agli agenti della Polizia comunale non è, né può essere sul tappeto - controreplica Ancisi - Ma che l’“ipotesi” sia stata espressa è assolutamente fondato e motivato, essendo stata formulata dal sindaco e riportata dai giornalisti. Ci si può sempre sbagliare o spiegarsi male: allora ci si scusa. Non si fa passare per ballista chi afferma scrupolosamente la verità. Di più: il nostro testo conteneva, in premessa, anche questa trascrizione: “Il dirigente commerciale di Axon Italia, presente alla cerimonia, ha dichiarato, in coerenza coi legittimi interessi aziendali, che ‘la mission dell'azienda è quella di "rendere il proiettile obsoleto" tramite strumenti come taser e bodycam’”. Nessuno su questo ci ha contraddetto, anche perché è stato scritto dall’Ufficio stampa del Comune. Ma quanto a distanza dalla “concezione” del sindaco, se non è fuoco, è almeno fuochino. Fossimo country manager dell’azienda americana che vende taser e bodycam in Italia, forse lo penseremmo anche noi (anche se più difficile dirlo negli Stati Uniti). Ma, se dovessimo esprimerci a nome di una pubblica amministrazione italiana sua, gli risponderemmo che non ci passa neppure per la testa".

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