menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Documenti falsi per ottenere il permesso di soggiorno: 22enne finisce nei guai

L'extracomunitario si era presentato all’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Lugo per convertire il proprio permesso di soggiorno

Un 22enne ghanese, residente a Lugo, è stato denunciato a piede libero con l'accusa di contraffazione di documenti al fine di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno. L'extracomunitario si era presentato all’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Lugo per convertire il proprio permesso di soggiorno rilasciatogli per motivi umanitari dalla Questura di Forlì, in quello per motivi di lavoro consegnando della documentazione relativa al suo rapporto di lavoro.

Le verifiche effettuate dai poliziotti dell’Immigrazione hanno rilevato che il rapporto di lavoro era cessato da tempo e, pertanto, è stato comunicato allo straniero l’avvio del procedimento amministrativo volto al diniego dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno. Successivamente, per ottenere il rilascio del titolo di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, il 22enne ha depositato all’Ufficio Immigrazione del Commissariato di Lugo, altra documentazione comprovante una nuova attività lavorativa subordinata.

Da una prima analisi, la documentazione è risultata palesemente contraffatta, ragion per cui gli atti sono stati passati all’omologo ufficio della Questura e alla Squadra Mobile per le necessarie indagini in seguito alle quali è emerso che le buste paga esibite a corredo dell’istanza erano state falsificate, specie nella quantificazione delle giornate lavorative feriali e festive.

E' emerso inoltre che l’azienda che le aveva emesse, agli archivi della Camera di Commercio, risultava inattiva dal 2013. L'uomo è stato quindi denunciato a piede libero.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Dall'Antica Roma al terzo millennio: il mito eterno dei Lom a Merz

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento