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Cronaca

Fondi per due asili alluvionati, Figliuolo a Ravenna: "In arrivo 30 milioni per scuole e impianti sportivi"

La visita del commissario alla ricostruzione presso l’Istituto Scuola Provinciale Edili. Pronta un'ordinanza da 30 milioni, ma potrebbero arrivarne altri 7 per le scuole alluvionate

La generosità, il lavoro di squadra e i piani per riportare i territori alluvionati alla normalità sono stati al centro della visita di venerdì mattina presso l’Istituto Scuola Provinciale Edili - Cpt di Ravenna del generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario alla ricostruzione. E proprio dal commissario arrivano rassicurazioni sulla messa in campo di nuovi fondi (circa 30 milioni) a favore di scuole e strutture sportive delle zone alluvionate. L'occasione era la presentazione di una importante donazione rivolta al recupero di due strutture scolastiche del territorio gravemente danneggiate dall'alluvione del maggio 2023, la scuola materna Madonna della Fiducia di Fornace Zarattini e l’asilo nido Azzaroli di S. Agata sul Santerno.

La visita del generale Figliuolo all’Istituto Scuola Provinciale Edili - Cpt di Ravenna (foto Massimo Argnani)

Arriva tramite la Fondazione Vises di Federmanager la donazione complessiva di 55mila euro (di cui fa parte un primo stanziamento di 5mila euro già destinato alla scuola di musica Sarti di Faenza) suddiviso per il recupero dell'area giochi della scuola materna di Fornace Zarattini (circa 5mila euro) e per la ricostruzione del tetto dell'asilo Azzaroli di S. Agata sul Santerno (cui vanno il resto delle risorse, circa 45mila euro). A presentare il gesto di generosità è stata la presidentessa della Fondazione Vises, Simona Signoracci, che ha evidenziato l'importanza di sostenere due progetti "per aiutare bambini così piccoli a ritrovare, dopo lo shock, uno scorcio di normalità", rappresentata appunto dal ripristino di spazi e strutture dei due edifici scolastici.

Per il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, l'incontro ha rappresentato "uno stimolo per una riflessione più ampia rispetto alla riconoscenza che la Romagna deve a chi, con le proprie forze, è venuto qui da tutta Italia e da tutta Europa per aiutare - ma anche - a chi ha fatto delle donazioni economiche", fondamentali per il territorio. Il primo cittadino ha così ricordato i 47 milioni di donazioni raccolte dal fondo della regione Emilia Romagna e gli oltre 7 milioni raccolti dal Comune di Ravenna: "Donazioni distribuite ai cittadini anticipando gli interventi statali - ha ricordato De Pascale - e indirizzati verso progetti concreti". In particolare, la scuola materna di Fornace Zarattini, paritaria convenzionata con il Comune, "ha ricevuto non solo le donazioni dirette di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna e Fondazione Vises ETS, ma quelle dei lettori del Corriere della Sera e dei telespettatori del TG LA7, che hanno donato centomila euro, risorse mediate attraverso il Comune di Ravenna - ha spiegato il sindaco - Al termine della caduta a terra di tutte le donazioni organizzeremo una cerimonia pubblica per esprimere la nostra gratitudine più profonda a tutti i soggetti donatori".  De Pascale ha rivolto un plauso alla grande collaborazione instaurata a tutti i livelli, specificando che "la parte di risorse messe a disposizione dal Governo per le opere pubbliche è quella che ha funzionato meglio", ma aggiungendo che la necessità di ripristinare i servizi pubblici ha potuto attingere dalla generosità di cittadini, enti e imprese, "la generosità non è un canale alternativo alle istituzioni, ma corre parallelo - ha concluso il sindaco - un grande gioco di squadra fra Stato, enti locali ed enti del terzo settore".

Sulla stessa linea anche l'assessore regionale Paolo Calvano: "Si lavora insieme per ricostruire il territorio distrutto dall'alluvione - ha detto - Come Emilia Romagna siamo onorati che i contributi arrivati, oltre quelli statali e istituzionali, siano stati così tanti". L'impegno della Regione, ha continuato l'assessore, è stato quello di "spenderli al meglio per il bene pubblico e delle comunità", con aiuti stanziati a favore delle famiglie, delle imprese e delle persone più fragili. "Tutto questo ci aiuterà a risollevarci, ma ciò che ci aiuta di più è la forza enorme della gente di questa terra".

Il generale Figliuolo si è detto in particolare soddisfatto che questa iniziativa sia stata presentata negli spazi dell’Istituto Scuola Provinciale Edili, ente che vanta oltre 70 anni di vita, "dove si fanno fatti concreti". Sulla ricostruzione degli istituti di formazione si innesta per Figliolo un altro "tema importantissimo, quello della sinergia". Il commissario ha così ricordato l'incontro svoltosi ieri a Modigliana, dove è stato firmato l'accordo per la ricostruzione del ponte di Ca’ Stronchino, fondamentale per "aprire un nuovo collegamento con Faenza". Tornando invece al tema delle donazioni in favore delle due strutture scolastiche ravennati, il commissario alla ricostruzione ha evidenziato quanto "le scuole sono importanti per la crescita dei piccoli, ma anche per i loro genitori", sottolineando la "sinergia che si affianca agli sforzi messi in campo dalla struttura commissariale per l'edilizia scolastica". A tal proposito il generale ha poi assicurato che è in via di pubblicazione un'ordinanza commissariale per scuole e strutture sportive che mette a disposizione "30 milioni, di cui oltre la metà, circa 16 milioni, relativa ai plessi scolastici". Dunque 16 milioni a disposizione per il ripristino delle scuole, che si potrebbero andare a sommare agli oltre 7 milioni di euro raccolti tramite donazioni dalla struttura commissariale che, ha rivelato Figliuolo, "andranno a favore di scuole e infrastrutture sportive, a complemento e integrazione dell'ordinanza". "Ridare i centri di aggregazione ai giovani è la cosa più importante che possiamo fare - ha rilevato il generale - nelle scuole si creano le basi per i futuri lavoratori, i futuri uomini e donne d'Italia che dovranno portare avanti i valori fondamentali del nostro Paese". Nel perimetro delineato da ordinanze e donazioni, una parte di risorse, ha dichiarato il commissario, sarà destinato anche alla scuola dell'infanzia Il Girasole di Faenza: "Va fatta, deve essere fatta - ha concluso Figliuolo - è importante ridare gli spazi alla cittadinanza, ma soprattutto ai più giovani, quindi le coppie giovani e ai nostri bambini".

A chiudere l'incontro sono state le parole dell'arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni, che ha sottolineato i tanti contributi giunti per ricostruire completamente la scuola di Fornace. "Un bel segnale", ha detto l'arcivescovo pensando alla collaborazione tra Stato, enti locali e privati. "Nei giorni immediatamente successivi all'alluvione abbiamo ricevuto tante richieste da parrocchie in altre parti d'Italia - ha affermato Ghizzoni - abbiamo ricevuto tante offerte tramite il canale della Caritas", che ha aperto anche un servizio di ascolto sui territori colpiti. Un aiuto significativo in quei giorni era arrivato anche da quattro suore provenienti dalla comunità di Madre Teresa di Calcutta, che hanno operato nella zona di Villanova per aiutare e ascoltare le persone traumatizzate dal cataclisma. "Abbiamo ricevuto e ridistribuito questi aiuti", ha concluso l'arcivescovo.

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