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Cronaca

Donazioni di sangue, il 2022 si apre con un calo del 20%: "Colpa della variante Omicron"

Tanti cittadini positivi al Covid o costretti a casa in quarantena, ma per l'Avis "la diminuzione dei nuovi donatori, in particolare giovani, è stata dovuta anche all’impossibilità di svolgere la consueta attività di informazione nelle scuole"

Dopo solo un mese, il 2022 dell’AVIS Provinciale Ravenna segna già -20% di donazioni, in primo luogo a causa del dilagare della variante Omicron che ha costretto a rinunciare alla donazione molti cittadini che avevano già preso appuntamento e che hanno dovuto disdirlo perché positivizzati o costretti a casa in quarantena. Proprio la pandemia, associata alla grave carenza di personale medico già nel secondo semestre del 2021, ha determinato alla chiusura dello scorso anno una flessione di donazioni e donatori in casa AVIS Provinciale Ravenna.

“Se nel 2020 i cittadini non hanno fatto mancare il proprio apporto alla raccolta di sangue ed emoderivati, molti anche avvicinandosi alla donazione per la prima volta – afferma Marco Bellenghi, Presidente AVIS Provinciale Ravenna – il 2021 ha messo in luce qualche difficoltà. Nel territorio abbiamo registrato un calo dei nuovi donatori, dopo quello che era stato un fenomeno molto rilevante registrato nel 2020, quando avevamo avuto oltre 1.500 persone che sono entrate a far parte dell’Associazione e avevano portato ad un forte incremento di donazioni, soprattutto di plasma (+25% nel 2020). Nel 2021, invece sono stati poco più di 1.200 i nuovi donatori, dato comunque elevato ed in linea con gli anni pre-pandemia”.

“La diminuzione dei nuovi donatori, in particolare giovani, è stata sicuramente dovuta anche all’impossibilità di svolgere la consueta attività di informazione nelle nostre 21 sezioni e di sensibilizzazione presso le scuole; attività, quest’ultima, che ogni anno ci permette di coinvolgere oltre 8mila studenti, dei quali mediamente circa 300 diventano donatori attivi. Nonostante la DAD e le difficoltà che l’intero sistema scolastico ha incontrato – prosegue Bellenghi – abbiamo comunque sopperito con incontri a distanza. A questo si aggiunge anche la difficoltà nel reperire personale infermieristico-sanitario, carenza con cui tutte le realtà sanitarie ed assistenziali stanno facendo i conti, ed AVIS purtroppo non è da meno. Nel complesso sono state 14 le giornate di raccolta già programmate che sono state annullate per mancanza di operatori. Proprio a causa di questo ci siamo visti costretti a ridurre drasticamente anche le uscite con la nostra autoemoteca che da sempre, grazie alle giornate dedicate ai nuovi donatori promosse dalle nostre sezioni, rappresentano un importante punto di contatto con la comunità locale. Le limitazioni agli spostamenti e le restrizioni, infine, hanno inciso anche sulle iniziative rivolte ai soci AVIS”.

Complessivamente nel 2021 le donazioni si sono mantenute pressoché invariate, con una flessione complessiva dell’1,5% rispetto al 2020, che ha riguardato prevalentemente il plasma, passato da oltre 6.000 unità raccolte a 5.647, a fronte di un aumento delle donazioni di sangue (quasi +600 nel primo semestre del 2021 rispetto al 2020). A preoccupare è la tendenza del calo, che è cominciata circa da metà 2021 e non accenna ad arrestarsi: se il sistema lo scorso anno alla fine ha tenuto, è stato grazie all’attività dei primi mesi, che ha consentito di contenere le perdite.

La nuova normalità a cui anche AVIS si sta adattando, ha portato alla riorganizzazione dell’attività di raccolta, ponendo l’attenzione sulla disponibilità dei centri più strutturati, in particolare Faenza, Ravenna e Lugo per consentire ai volontari di tutti i Comuni di donare con più comodità, usufruendo anche di un orario di apertura prolungato. “Nel 2022 vogliamo proseguire in questa direzione, ampliando il punto di raccolta di Cervia; siamo pronti ad inaugurare il nuovo punto di Alfonsine e abbiamo in cantiere anche un progetto di potenziamento di quello di Lugo – continua Bellenghi -. Proseguiremo nell’intensa attività di formazione ed aggiornamento dello staff delle sezioni, a cui lo scorso anno abbiamo messo a disposizione nuove apparecchiature informatiche, e che stiamo supportando nei nuovi adempimenti richiesti per le realtà del Terzo Settore. Infine, nelle prossime settimane, in occasione delle assemblee dei soci delle sezioni locali (che prenderanno il via il 15 febbraio con Sant’Agata sul Santerno e che termineranno il 9 aprile con l’Assemblea AVIS Provinciale Ravenna a Massa Lombarda), valuteremo altri interventi per rendere ancora più efficiente il nostro sistema di raccolta, e delineeremo il programma di attività del 2022”.

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