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Donne delle pulizie senza stipendio: "Il lavoro non pagato è lavoro umiliato"

Da mesi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno denunciato a livello nazionale e regionale la situazione creatasi nell'ambito dell'appalto del servizio pulizie alle Agenzie delle Entrate dell'Emilia Romagna

Da mesi Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno denunciato a livello nazionale e regionale la situazione creatasi nell'ambito dell'appalto del servizio pulizie alle Agenzie delle Entrate dell'Emilia Romagna. "Da quasi due anni, malgrado ripetute richieste e segnalazioni alle aziende assegnatarie del servizio, le lavoratrici e i lavoratori addetti ricevono lo stipendio con grande ritardo e senza certezze di veder retribuito il lavoro svolto - spiega Michele Distaso, capogruppo di Sinistra per Ravenna, che sul tema ha presentato un'interrogazione - L'appalto è stato assegnato a un consorzio affidatario di numerosi appalti soprattutto pubblici in tutta Italia. Il 31 gennaio scorso, davanti al giudice della sezione fallimentare del Tribunale delle Imprese di Torino, l’amministratore delegato ha ammesso "il grave stato di insolvenza della società" e ha chiesto al giudice di essere ammessi all’amministrazione straordinaria, ma a Ravenna tutt’oggi il pagamento degli stipendi è fermo da ottobre. La situazione si complica ogni giorno di più e le associazioni sindacali chiedono l’avvio di un percorso che consenta di tutelare tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati e rivendicano il pagamento delle mensilità arretrate, così come la puntualità nei futuri pagamenti. L’Agenzia delle Entrate è da tempo ufficialmente informata della situazione, ma ad oggi ha espresso solo formali interessamenti circa la situazione senza intervenire nel concreto".

Il consigliere chiede al sindaco e alla giunta "se sono stati richiesti chiarimenti presso l’Agenzia delle Entrate nei confronti di una situazione che mette in difficoltà lavoratrici e lavoratori del servizio pulizie e le loro famiglie e se il sindaco non intenda farsi carico di aprire un tavolo istituzionale in Prefettura perché la vicenda venga risolta subito".

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