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Perseguitate dalla vicina perchè sposate, Arcigay: "Ennesimo attacco omofobo"

Il presidente Ciro Di Maio: "Nel caso in cui si dovesse arrivare a una fase giurisdizionale, Arcigay Ravenna si costituirà parte civile"

"Un attacco a una famiglia è un attacco alle famiglie tutte, anche quelle formate da due donne". A dirlo è Ciro Di Maio, Presidente di Arcigay Ravenna, che commenta un episodio che ha visto per protagoniste due donne sposate, vittime di una vicina di casa che le avrebbe vessate per anni con atteggiamenti omofobi e continui "dispetti", venendo infine querelata per stalking.

"E' l'ennesimo attacco omofobo a Ravenna - commenta Di Maio - Tanta è la rabbia nel sapere che ancora si discuta della necessità di una legge nazionale che criminalizzi l'omofobia, quando le cronache sono popolate da tali notizie con cadenza pressoché giornaliera. Tanta è la solidarietà che la comunità Lgbt+ esprime a questa famiglia. Come Arcigay Ravenna ricordiamo alle vittime di questi vili comportamenti perpetrati nei loro confronti che le nostre volontarie e i nostri volontari sono disponibili per ogni necessità. Nel caso in cui si dovesse arrivare a una fase giurisdizionale, Arcigay Ravenna si costituirà parte civile. Ricordiamo che, con la recente legge regionale contro l'omofobia, anche la Regione Emilia Romagna potrebbe valutare di procedere in tal senso".

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