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Dopo 30 anni d'attesa Ravenna mappa le barriere architettoniche

Martedì pomeriggio arriva infatti l'adozione da parte del Consiglio comunale, con 19 voti favorevoli e 11 astenuti, dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, Peba, e della circolazione urbana, Pcu

Ravenna diventa più a misura di disabili, con un orizzonte temporale decennale. Anche se con un ritardo più che trentennale rispetto agli obblighi di legge. Martedì pomeriggio arriva infatti l'adozione da parte del Consiglio comunale, con 19 voti favorevoli e 11 astenuti, dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, Peba, e della circolazione urbana, Pcu, due "strumenti che hanno rilevato gli edifici comunali e i percorsi che connettono i principali luoghi della città", per poi prevedere i vari interventi, spiega l'assessore alla mobilità Roberto Fagnani ricordando che l'incarico è stato affidato il 15 gennaio 2020 a una società esterna, ma poi c'è stata un'interruzione nelle verifiche per via della pandemia. I lavori sono così iniziati il 18 maggio e si sono conclusi a giugno, con incontri con le associazioni di disabili per "un'ampia condivisione". Sono stati previsti 10 stralci con criticità, interventi da fare e costi. Inoltre, come richiesto dai consiglieri di maggioranza, ci sarà un continuo monitoraggio e un aggiornamento biennale. Ora ci saranno 60 giorni per le osservazioni e poi si entrerà nel concreto.

“A ottobre 2018 – spiega la consigliera Pd Patrizia Strocchi - un nostro ulteriore documento sollecitava la Giunta ad agire attraverso il coinvolgimento nelle Commissioni delle associazioni che si occupano di disabilità, al fine di attuare i Piani e valutare l’istituzione della figura del disability manager con il compito di favorire l’accessibilità ed inclusione urbanistica, sociale, scolastica, sportiva, turistica, ambientale, adottando i principi della Progettazione universale. Il percorso del Comune di Ravenna rispetto a questi temi è avviato da tempo, declinato già in strumenti quali il Pums (piano urbano per la mobilità sostenibile) e il Pua (Piano urbano di accessibilità) nel 2016/17. La presentazione del Peba nel Pcu (Piano Circolazione Urbana) è ora una realtà, anche se ovviamente non se ne può negare il ritardo, come purtroppo accaduto nella maggior parte dei Comuni italiani. Va riconosciuto il ruolo svolto dalle associazioni e dalle loro federazioni per la consulenza ai tecnici del Comune. Il coinvolgimento operativo delle associazioni nella fase di stesura dei Piani testimonia la volontà di fornire alla nostra comunità uno strumento di pianificazione ampio e ambizioso”.

Dai gruppi di maggioranza Marco Turchetti del Partito democratico rimarca che "si aggiunge un diritto a chi non ce l'ha. Ma non ci dobbiamo accontentare. Con la fase di osservazioni ci potranno essere miglioramenti", aggiunge. Per Daniele Perini di Ama Ravenna, infine, occorre "riformare la commissione Barriere architettoniche nella prossima legislatura". Comunque "sono orgoglioso, ora la battaglia sul lavoro".

"Finalmente, ma il documento va migliorato", attacca Veronica Verlicchi della Pigna ricordando l'impegno della lista civica sul tema, con tanto di diffida al sindaco Michele De Pascale nel 2018, e sottolineando che fino all'anno scorso non si era fatto nulla. La consigliera è rammaricata anche per la mancata approvazione dei suoi sei emendamenti, "è una dimostrazione della capacità di non ascolto", come avvenuto in principio di lavoro per le associazioni. Viene respinto anche un suo ordine del giorno per prevedere un manuale tecnico, così come ad Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna; accolto invece un emendamento del leghista Gianfilippo Rolando. Oggi, afferma in Aula Ancisi, "c'è una risposta a un obbligo di legge ultra trentennale. Il lavoro tecnico è stato fatto molto bene, ma questo non significa quasi niente, si pongono le premesse per il primo miglio". Anche Emanuele Panizza del Gruppo misto ricorda che sono "tanti anni che va a approvato e solo oggi di uniformiamo alla legge. Ora bisogna farli veramente questi abbattimenti - sottolinea - serve un lavoro minuzioso di studio, ricerca e azione" e non interventi come quelli al Mercato coperto, in via IV Novembre e al museo Classis. "L'amministrazione - conclude Panizza - è più lontana possibile dalla sensibilità verso i disabili".

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