Dopo Beirut si guarda anche agli stoccaggi locali di fertilizzanti. Il comitato: "Più informazione ai cittadini"

“Servono le informazioni alla popolazione su come comportarsi in caso di esplosione.  Il Comune e la Prefettura coordinati con il Comitato Cittadino, provvedano a dare informazioni ai cittadini  sui possibili rischi sanitari ed ambientali"

“Servono le informazioni alla popolazione su come comportarsi in caso di esplosione.  Il Comune e la Prefettura coordinati con il Comitato Cittadino, provvedano a dare informazioni ai cittadini  sui possibili rischi sanitari ed ambientali. Vengono definiti siti RIR, ad alto rischio di incidente rilevante. In regione se ne trovano 82 e ben 34 sono a Ravenna. Sono impianti che, per le loro caratteristiche e per i materiali trattati, in caso di incidente, potrebbero provocare gravi ricadute sulla popolazione e sull’ ambiente circostante”: la richiesta viene da Cinzia Pasi del comitato di Roncalceci.

Per Pasi, in particolare, “un impianto definito  di “rischio superiore” si trova a  Roncalceci e vi vengono  stoccati  fitofarmaci e fertilizzanti destinati all’agricoltura.  Là potrebbe esservi anche il nitrato di ammonio, noto composto chimico usato in agricoltura, divenuto tristemente famoso in questi giorni a seguito dell’immane esplosione avvenuta a Beirut che ha provocato morti e feriti. La sua trasformazione in esplosivo è stata, infatti, alla portata di numerosi gruppi terroristici. Per convertirlo in un ordigno  è sufficiente un semplice detonatore”.

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Ed ancora: “Per il sito di Roncalceci, il Piano di Emergenza Esterno e’ stato stilato da tempo con i comportamenti da mettere in atto, ed è reperibile sul sito della Prefettura, ma  non e’ mai stato presentato alla popolazione che, per quanto ci e’ dato sapere, non e’ mai stata debitamente informata come sarebbe previsto dalla normativa. Alla luce di questo e’ quindi indispensabile che la Prefettura , di concerto con il Comune di Ravenna unitamente al Comitato Cittadino, provveda, appena passata emergenza Covid, ad organizzare incontri e distribuire  pieghevoli da recapitare a tutti i residenti affinche’ ogni singolo cittadino sappia come agire per la propria sicurezza  e della comunità”.
 

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