Cronaca

Dopo il treno a idrogeno, il 'Percorso delle due Capitali' in bici tra Firenze e Ravenna

L’itinerario parte dalla stazione di Firenze, percorre per la parte Tosco-Romagnola il tracciato della 100km del Passatore e poi prosegue, da Faenza a Ravenna, lungo l’argine del fiume Lamone

Si torna a parlare del collegamento ferroviario tra Firenze e Ravenna. E' stata annunciata nei giorni scorsi l’intenzione di Dario Nardella e Michele de Pascale, rispettivamente sindaci di Firenze e Ravenna, di tornare a dare vita nuova linfa al progetto del collegamento tra le due città - Firenze dove Dante è nato, Ravenna dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Il contesto è quello della sperimentazione di modalità di trasporto nuove e sostenibili con l’utilizzo del primo treno a idrogeno in Italia.

"Esprimiamo la nostra soddisfazione per la rinnovata attenzione su questo percorso - commentano da Fiab Ravenna - Già da tempo abbiamo compreso il potenziale di questo collegamento per l’enorme interesse che suscita in un’ottica di turismo sostenibile, per intenderci quello che si sposta in bicicletta o a piedi. Avere un collegamento efficiente tra Firenze e Ravenna, soprattutto se pensato nei termini di intermodalità bici+treno, darebbe una spinta turistica eccezionale e di respiro internazionale: non dimentichiamo che i turisti del Nord Europa sono da anni alla ricerca di itinerari ecosostenibili. Cosa chiede il cicloturista che percorre il “Percorso delle due Capitali” in bicicletta? Che non sia un percorso a sé stante, che sia parte di uno scenario più ampio e attrezzato, che si possa, una volta arrivati a destinazione, scegliere di rientrare in treno o proseguire il viaggio: sono già attivi da anni i collegamenti della Deutsche Bahn Monaco-Firenze e quello Monaco-Rimini per arrivare e ritornare in Germania da Ravenna e dalla Costa Romagnola. A tutto questo “Il Treno di Dante” può dare una risposta fondamentale, utile e suggestiva".

L’itinerario che Fiab Ravenna ha pensato in bicicletta e che ha chiamato “Percorso delle due Capitali”, capitale d’Italia e capitale dell’impero Romano d’Occidente, parte dalla stazione di Firenze, percorre per la parte Tosco-Romagnola il tracciato della 100km del Passatore e poi prosegue, da Faenza a Ravenna, lungo l’argine del fiume Lamone. "Questa è la base che già da sola è in grado di soddisfare il cicloturista più esigente: l’itinerario che proponiamo infatti attraversa tre parchi, il parco delle foreste Casentinesi, il parco della Vena del Gesso e il Parco del Delta del Po. Su questo percorso “base” si innestano varianti di straordinario interesse come la “Corolla delle Ginestre” all’altezza di Brisighella, le ciclabili litoranee che si incontrano una volta giunti a Ravenna, collocata lungo il percorso Adriabike che porta fino a Capodistria oppure verso sud fino a Cervia e oltre, oppure si può raggiungere Cesena lungo l’argine del fiume Savio, chiudendo così il "Gran Tour della Romagna". Per i cicloturisti che intendano percorrere questo percorso di circa 180km, impegnativo ma unico dal punto di vista naturalistico e culturale, abbiamo messo a disposizione sul nostro sito tutta la documentazione necessaria per affrontare l’escursione: si va dalle mappe gpx scaricabili, fino alle informazioni sui luoghi di interesse culturale e ai suggerimenti degli alberghi convenzionati Arbergabici. La ripresa del discorso del collegamento ferroviario da parte degli enti comunali e regionali ci fa ben sperare sul rilancio di questa importante opportunità nell’anno del Settimo Centenario della morte di Dante. Ancora una volta offriamo il nostro contributo per la realizzazione di quanto abbiamo esposto all’amministrazione comunale nel nostro progetto “Nuova mobilità post Coronavirus” nella parte “Progetto Turismo” per migliorare e rendere meglio fruibile la parte nel nostro territorio comunale".

A luglio i socialisti romagnoli hanno presentato un documento comune per il potenziamento infrastrutturale e il rilancio del servizio ferroviario romagnolo. "Una delle nostre proposte era di portare i treni ibridi sulla linea Firenze-Faenza- Ravenna, il Treno di Dante - spiega il segretario del Partito socialista italiano provinciale Francesco Pitrelli - Pare che a Faenza finalmente questo argomento sia entrato nel dibattito politico e auspichiamo che alle parole seguano i fatti. Nel frattempo noi continueremo a portare avanti le nostre battaglie per assicurare un ammodernamento delle linee secondarie e un miglioramento dei servizi dei trasporti in tutto il territorio provinciale, crocevia di importanti collegamenti per la nostra Regione e per il resto del territorio nazionale".

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