Cronaca

Dopo mesi passati a fare tamponi a domicilio l'infermiere si vaccina: "Un atto di amore razionale"

Dopo 8 mesi passati a correre su e giù per la Bassa Romagna a fare tamponi nasofaringei a domicilio rincorrendo il virus, dal 31 dicembre Andrea è entrato a far parte della squadra dei vaccinatori

Ha scelto di vaccinarsi contro il Coronavirus anche per proteggere chi - almeno per il momento - non potrà farlo. Andrea è un ex infermiere del pronto soccorso di Lugo in forze al pre-ricovero di Ortopedia, a marzo è entrato a far parte della squadra dei "tamponatori" e sabato scorso ha ricevuto la prima dose del vaccino anticovid. "Non so se sono il primo santagatese ad essere vaccinato, ma questa non è e non sarà una corsa individuale - spiega Andrea - Tutti quanti saremo chiamati a dare una risposta. La mia, onestamente, non è stata una scelta egoistica. Ho deciso di vaccinarmi anche per proteggere chi non potrà farlo, diventare un anello di quella catena che, più grande sarà, più proteggerà loro con la famosa immunità di gregge".

Dopo 8 mesi passati a correre su e giù per la Bassa Romagna a fare tamponi nasofaringei a domicilio rincorrendo il virus, dal 31 dicembre Andrea è entrato a far parte della squadra dei vaccinatori che opera in provincia di Ravenna. "Ho provato delle forti emozioni mentre vaccinavo colleghi, medici e personale sanitario che come me, giorno dopo giorno, hanno combattuto il virus negli ambulatori, nei reparti, nei Pronto Soccorso e nelle Rianimazioni - racconta l'infermiere - Tutti quanti con coraggio, determinazione e con un sorriso sotto la mascherina. Allo stesso tempo è iniziata la campagna di vaccinazione nelle rsa e nelle cra per proteggere i nostri anziani e il personale che lavora in quelle strutture. Quindi mi rivolgo a voi compaesani: quando sarà il vostro turno, fate la scelta giusta. Sarà un atto di "razionale amore" verso se stessi e verso gli altri".

A chi esprime dubbi sul vaccino anticovid in merito a eventuali allergie, Andrea spiega: "Prima di ogni vaccinazione (qualsiasi vaccinazione) si ha un colloquio con un medico igienista che valuta, oltre le allergie, anche lo stato di salute ed eventuali terapie in corso. Anch'io sono un soggetto allergico (anche ad antibiotici) e asmatico. Il problema di una possibile reazione avversa è tenuta altamente in considerazione in qualsiasi vaccinazione. Durante le sedute di vaccinazione, è presente un equipaggio del 118 con medico pronto a soccorrere. Non facciamo passare il messaggio che chi è allergico non può fare il vaccino".

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