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Dramma di Genova, ponti del ravennate ai raggi x: si ricostruisce il Grattacoppa

Nel territorio bizantino sono oltre 300 i ponti e su 48 strutture sono previsti lavori di riqualificazione, come previsto a seguito di una relazione tecnica del 2015

Il crollo del ponte Morandi a Genova ha riaperto il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture viarie in Italia. Un argomento che era stato già discusso dopo il cedimento del cavalcavia avvenuto a Lecco lo scorso 28 ottobre. All'epoca la redazione del Tg1 ha realizzato uno speciale dal titolo ‘Italia fragile Italia sicura’, individuando Ravenna come modello virtuoso per quanto riguarda proprio le azioni di monitoraggio della stabilità dei ponti. Ad inizio agosto la ditta 4Emme ha monitorato diverse strutture, con prove di carico sul canale Busona - Via Corriera Antica a Mandriole, il ponte sullo scolo Canalone - Via Fiume Nuovo a Savarna, il ponte su scolo Pinetale Marina Romea - Via Volano a Porto Corsini, il ponte sullo scolo Bagarina - Via Canala a Sant’Antonio, il ponte sullo Scolo Lama - Via Bassa a Ravenna, il ponte sullo scolo Lama - Via Sabbionara a Pilastro, il ponte sullo scolo Puntarina – Puntarina a Savio di Ravenna.

Nel territorio bizantino sono 350 i ponti e su 48 strutture sono previsti lavori di riqualificazione, come previsto a seguito di una relazione tecnica del 2015. Nei primi mesi del 2019 partiranno i lavori al ponte Assi lungo la Ravegnana. L'importo complessivo è di 900mila euro e riguardano interventi sul ponte in via Ravegnana, all’interno dell’abitato di Ravenna, in corrispondenza del fiume Montone e su via Monaldina alla diramazione per Ravenna. Il primo, del valore di 700mila euro, prevede interventi di ripristino tecnologico e risanamento strutturale  dell’impalcato al fine di ripristinare la funzionalità dello stesso e togliere le limitazioni di portata a 40 tonnellate attualmente vigenti. La somma è finanziata nel piano degli investimenti per il 2017. Il secondo, del valore di 200mila euro, riguarda interventi intesi all’installazione di sistemi di protezione guardrail in via Monaldina al cavalcavia su A/14 Bologna-Bari-Taranto, alla diramazione per Ravenna.

Ad inizio estate è stato approvato il progetto definitivo per la demolizione e la ricostruzione del ponte sullo scolo Canala in via Romea nord, che comporterà un investimento di 600mila euro. Il ponte è in zona Bassette, a servizio della via Romea nord, strada comunale di collegamento tra la strada statale 309 – direzione Romea e la viabilità di scorrimento veloce interno alla città, utilizzata per la maggior parte da un traffico di tipo pesante. Il progetto prevede la sostituzione del ponte esistente con una nuova struttura mista in acciaio e calcestruzzo; dopo la demolizione e il risanamento delle spalle, si procederà con tutte le opere necessarie alla ricostruzione del nuovo che sarà costituito da un sistema di  travi in acciaio e una soletta collaborante in calcestruzzo. Una volta completato si provvederà al rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso, all’installazione di nuovi guard rail e al rifacimento della segnaletica stradale orizzontale.

La realizzazione dell’intervento comporterà un miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale. La nuova opera è stata progettata nel rispetto della normativa antisismica. Nell’ambito dello stesso intervento sarà anche demolito il ponticello situato circa 100 metri prima, sempre su via Romea Nord, verso via Bacci. Il manufatto si trova su uno ex scolo consorziale dismesso; pertanto, dopo la demolizione, sarà rinterrato e sarà realizzato un nuovo pacchetto stradale. Altri interventi, nell'ambito del piano investimenti triennale, riguarderanno il nuovo ponte Bailey che collega Lido Adriano con Lido di Dante, la riqualificazione del ponte di Savio (spesa divisa tra Cervia e Ravenna) la messa in sicurezza di due ponti sulla Baiona. Entro l’anno sarà aggiudicata la gara per la ricostruzione del ponte di Grattacoppa, con un costo che ammonta a circa 2,8 milioni di euro.

Interrogazione

"Ancora profondamente scossi e turbati dal disastro del viadotto Morandi a Genova, si avverte, comunque, l'esigenza di considerare la situazione di ponti, viadotti, e strutture a rischio anche nella nostra realtà locale - evidenzia il Gruppo consiliare Pd attraverso il consigliere comunale Rudy Gatta, presidente della Commissione numero 9 “Lavori pubblici, attività produttive e porto” -. Già da tempo l'Amministrazione comunale ha opportunamente dato avvio a tutta una serie di accurate operazioni di monitoraggio, volte ad una puntuale verifica del quadro in essere. La crescente mole di traffico presente nel nostro territorio, infatti, unitamente alla presenza di diverse strutture ormai datate e, soprattutto, i numerosi corsi d'acqua caratterizzati da alvei pensili, costringono a mantenere viva l'attenzione e a predisporre ed aggiornare una rete di interventi, nell'ottica di un mirato piano globale di programmazione. Tali preoccupazioni e finalità vengono considerate e sottolineate in un question time nel quale si chiede quali siano gli esiti del monitoraggio fin qui condotto e quali gli interventi già programmati".

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