Due cittadini modello inseguono lo scippatore e lo fanno arrestare

Due solerti cittadini fanno squadra con i carabinieri e permettono l'arresto di uno scippatore in trasferta. Infatti, due faentini testimoni di uno scippo ai danni di una donna hanno rincorso il malvivente

Due solerti cittadini fanno squadra con i carabinieri e permettono l'arresto di uno scippatore in trasferta. Infatti, due faentini testimoni di uno scippo ai danni di una donna hanno rincorso il malvivente e telefonato al 112 per comunicare in diretta la via di fuga. Le pattuglie dell’arma intervenute tempestivamente lo hanno trovato nascosto dietro una siepe ed arrestato in flagranza.

La vittima, una 52enne faentina, poco prima delle 19 di giovedì sera si trovava in auto nel parcheggio della propria abitazione vicino la stazione ferroviaria di Faenza, quando uno sconosciuto, approfittando della scarsa illuminazione, ha aperto lo sportello dell’auto strappandole violentemente la borsa che la donna d’istinto ha cercato inutilmente di trattenere. Le sue urla hanno attirato l’attenzione di un 45enne faentino che si trovava di passaggio, il quale senza la minima esitazione, a piedi ha inseguito il malvivente rincorrendolo prima in via Laghi e poi in via Mameli.

In prossimità di un incrocio, un 40enne faentino che aveva appena parcheggiato la propria autovettura, intuito ciò che stava accadendo ha cominciato a sua volta a rincorrere lo scippatore per dare manforte all’altro inseguitore. Mentre il fuggitivo aveva ormai raggiunto via Baccarini, uno dei due faentini inseguitori ha telefonato al 112 raccontando in diretta quello che stava succedendo, comunicando in tempo reale la via di fuga dello scippatore.

Di lì a poco sono arrivati due equipaggi dell’Arma che insieme ai due inseguitori hanno setacciato l’area dei laghetti di via Baccarini dove ci sono anche alcune siepi. Proprio dietro una di queste è stato trovato il malvivente che vistosi “braccato” si era nascosto nel tentativo di farla franca. L’uomo poi identificato dagli uomini dell’arma è risultato essere un 47enne forlivese, conosciutissimo alle forze dell’ordine per via dei suoi precedenti penali.

Inoltre negli ultimi giorni la sua presenza a Faenza non era passata inosservata ai carabinieri che lo avevano più volte controllato mentre si aggirava con fare sospetto nella zona di via Scalo Merci ed in altri parcheggi del centro città, infatti non essendo chiari i motivi della sua presenza in città, i militari dell’arma lo avevano già proposto alle autorità competenti per l’adozione del foglio di via obbligatorio. Nel frattempo la vittima della scippo era riuscita a recuperare la sua borsa insieme al telefonino, purtroppo del suo portafogli nessuna traccia, con molta probabilità lo scippatore è riuscito a disfarsene durante la fuga.

I militari dell’arma hanno quindi proceduto all’arresto in flagranza del 47enne forlivese per furto con strappo, dopodichè il pubblico ministero Cristina D’Aniello della Procura della Repubblica di Ravenna ha disposto di trattenerlo per la notte in camera di sicurezza. Venerdì mattina dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha rinviato il processo per richiesta dei termini a difesa. Fino a quella data ha applicato all’uomo la misura degli gli arresti domiciliari.

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Il senso civico dimostrato dai due cittadini faentini, che con il loro esempio hanno risposto concretamente ai frequenti appelli delle istituzioni alla “sicurezza partecipata”, ha provato ancora una volta come ogni forma di collaborazione alle forze dell’ordine può divenire un’arma in più nella lotta alla criminalità. L’invito dell’arma a chiamare immediatamente il 112 per segnalare ogni emergenza o situazione anomala è rivolto a chiunque, seguendo il modello dei due bravi faentini che, testimoni di un reato, non si sono girati dall’altra parte ma anzi sono intervenuti senza esitare, avvisando subito i carabinieri e partecipando in modo consapevole, responsabile ed in questo caso anche coraggioso, consentendo l’individuazione del responsabile.

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