Cronaca

Duecento famiglie in crisi con il Covid. L'associazione ravennate: "Aumentano i bisognosi, ma anche i donatori"

"Abbiamo notato un lato sorprendentemente positivo durante la crisi sanitaria grazie a questa maratona di solidarietà rivolta a chi ha bisogno", afferma il presidente dell'associazione Il Terzo Mondo

Come a ogni anno scolastico, venerdì 11 giugno è calato il sipario sul progetto “una carrozzina per due” di via Grado a Ravenna, ideato dall'associazione Letizia Onlus e dallo “Sportello del sorriso” a cura dell'associazione di volontariato Il Terzo Mondo presieduta da Charles Tchameni Tchienga. Con la pandemia Covid-19, aggravata dalla crisi sociale, "il 2020 - 2021 è stato per le famiglie, soprattutto per quelle indigenti, e per il mondo del volontariato un periodo particolarmente impegnativo, difficile ma allo stesso momento molto intenso e importante per la collettività ravennate e non solo" spiega Tchameni Tchienga. 

"Rispetto a tre anni fa quando il numero delle famiglie che usufruivanno del progetto 'una carrozzina per due' si aggirava intorno a 100, per l'anno 2020 /2021 abbiamo registrato nel nostro sportello 200 famiglie (italiane e straniere) in stato di diniego. Un incremento record pari al 100%, mentre i donatori erano rimasti gli stessi. C'è da sottolineare che tra queste famiglie, si contano numerosi cosiddetti 'nuovi poveri', famiglie che prima di questa crisi sociale non si erano mai presentate a noi proprio dal fatto che fossero al di sopra dell'indice della soglia di povertà nel nostro territorio", precisa il presidente dell'associazione Il Terzo Mondo.

Di fronte a una situazione così complessa dovuta alle tante richieste di sostegno da parte delle famiglie, " ci siamo affidati a Dio e allo spirito di solidarietà che contraddistingue il popolo Italiano nonché la comunità romagnola - racconta Tchameni Tchienga -. In pochissimo tempo, per la gioia delle famiglie, siamo stati sommersi di doni di ogni genere, anche alimentari. La società civile, singole persone, il mondo dell'imprenditoria, il terzo settore, le realtà sociali e sportive e le istituzioni hanno reagito in maniera straordinaria mettendoci a disposizione strumenti e doni per far sorridere tutte le famiglie che si sono rivolte allo sportello del sorriso. Anche l'appello per la raccolta degli indumenti e materiali utili per l'infanzia lanciato a febbraio fu accolto molto positivamente dalla cittadinanza, anche oltre la frontiera romagnola, e tutt'oggi continuiamo a ricevere dei doni". 

Insomma, nonostante il dolore, le paure e l'angoscia che la pandemia ha procurato, "abbiamo notato e vissuto un lato sorprendentemente positivo della crisi sanitaria grazie a questa maratona di solidarietà rivolta a chi ha bisogno - afferma il presidente dell'associazione -. Abbiamo notato un incremento vertiginoso di donatori che tutt'oggi continuano a sostenerci. A nome delle 200 famiglie sostenute dallo sportello del sorriso, voglio ringraziare il Comune di Ravenna e l'assessore Valentina Morigi per il supporto messo in campo, oltre alle varie realtà associative, il mondo del volontariato, del sindacato, didattico, imprenditoria, la società civile e le istituzioni per averci accompagnato nella nostra missione caritativa anche per quest'anno". 

Si chiude una pagina e se ne apre un'altra: l'anno scolastico 2021/2022. "Avremo tante sfide che ci aspettano - annuncia Tchameni Tchienga - Sono convinto che continuando a farci guidare dal nostro motto, 'il sorriso di un bambino è per noi un punto di crescita', ce la faremo". Lo sportello del sorriso riaprirà al pubblico il 15 settembre 2021. Per la consegna dei doni (indumenti e materiali utili per l'infanzia) oppure per le emergenze legate esclusivamente ai neonati chiamare il numero 328 1455130. E in virtù di un incremento così significativo, sia delle famiglie indigenti che dei donatori, il presidente dell'associazione segnala "la necessità sempre più pressante di avere uno spazio più grande, come ad esempio un capannone che potremmo usare come centro di smistamento degli indumenti e dei materiali per l'infanzia, da distribuire gratuitamente alle famiglie che serviamo qui nel Ravennate e alle popolazioni del Camerun attraverso il progetto di cooperazione internazionale 'Il container del sorriso'".

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