E' il giorno del giudizio per Daniela Poggiali: assoluzione o ergastolo?

Dopo il processo che si è sviluppato in Corte d'Assise i giudizi, parte dei quali popolari, si sono ritirati per decidere in camera di Consiglio. Nel corso della mattinata di venerdì in aula si sono tenute le ultime schermaglie

E' il giorno del giudizio per Daniela Poggiali. Dopo il processo che si è sviluppato in Corte d'Assise i giudizi, parte dei quali popolari, si sono ritirati per decidere in camera di Consiglio. Nel corso della mattinata di venerdì in aula si sono tenute le ultime schermaglie tra accusa, difesa e parti civili, con brevi arringhe conclusive, quindi la fine del processo. I giudici hanno dato come orario indicativo le 16,30 per una loro uscita dalla camera di consiglio.

E' possibile che già a quell'ora escano con un verdetto: l'accusa chiede l'ergastolo, mentre la difesa chiede la totale assoluzione. L'ultimo a parlare, con tre ore di arringa, era stato il difensore della Poggiali Stefano Dalla Valle, nel corso dell'ultima udienza. Daniela Poggiali è la 43enne ex infermiera dell'ospedale 'Umberto I' di Lugo, nel ravennate, accusata di avere ucciso una paziente, la 78enne Rosa Calderoni, iniettandole la mattina dell'8 aprile 2014 una dose letale di potassio cloruro.

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La vicenda si staglia su un contesto inquietante di numerose morti sospette all'interno dell'ospedale lughese, oltre che di furti in corsia e foto con i cadaveri. Da parte sua il pubblico ministero Angela Scorza ha chiesto l'ergastolo ed un anno e mezzo di isolamento diurno. Nel corso della requisitoria il pm aveva analizzato tutte le aggravanti dell'accusa, partendo dai comportamenti dell'imputata nei confronti delle colleghe, dei pazienti e dei suoi superiori, descritti come molto conflittuali e pieno di ripicche. Si era fatto riferimento alle foto con i morti, ai numerosi casi di furti in corsia. Il pm, alla presenza anche del procuratore capo Alessandro Mancini, ha argomentato ininterrottamente per 4 ore circa.

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