E' sopravvissuta all'orrore di Hiroshima: la testimonianza arriva via Skype ai bimbi della Buonarroti

La signora Yoshiko Kajimoto il 6 agosto 1945 aveva 14 anni e ha raccontato ai ragazzi la sua storia di sopravvissuta all’orrore e i suoi incontri con Barak Obama e Papa Francesco

Alcuni giorni fa gli alunni della classe V della scuola “M. Buonarroti” di Montaletto hanno nuovamente effettuato un collegamento via Skype con la sede dell’Hiroshima Peace Memorial Museum dove era presente la signora Yoshiko Kajimoto, un ‘hibakusha’ sopravvissuta all’esplosione atomica. La signora Yoshiko Kajimoto il 6 agosto 1945 aveva 14 anni e ha raccontato ai ragazzi la sua storia di sopravvissuta all’orrore e i suoi incontri con Barak Obama e Papa Francesco. Inoltre è rimasta molto colpita nell’ascoltare l’esperienza raccontata da una alunna, relativa a Pacifico, il piccolo ginkgo biloba ricevuto in dono nel 2015 dal sindaco di Aalen Thilo Rentschler, che ora misura 165 cm. e che continua ad essere coltivato dagli alunni con tanta cura e passione come si dovrebbe coltivare “la pace”.

In chiusura la Signora Yoshiko Kajimoto ha espresso un forte desiderio “che tutti noi dobbiamo lottare per l’abolizione delle armi nucleari e per un mondo dove regni la pace”.  I collegamenti Skype sono possibili in quanto Cervia è membro e copofila di Mayors for Peace che considera “le nostre iniziative  come un ottimo esempio di educazione alla pace”. L’iniziativa è stata inserita nel progetto EuRoPe-2019 Attraverso il muro sostenuto dalla regione Emilia-Romagna. Presenti all’incontro anche l’assessore Michela Brunelli, il presidente del Consiglio Comunale Gianni Grandu, la professoressa Antonina Cenci che ha coordinato il collegamento, Bruna Rondoni dell’Ufficio Gemellaggi e la volontaria del Servizio Civile Nazionale Ilaria Genghini.

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"E’ stata un'esperienza davvero profonda ed emozionante - commenta Brunelli -. Ascoltare le parole della Sig. Yoshiko Kajimoto, ci ha trasmesso tutta la drammaticità di uno momenti più bui della nostra storia. Eppure lo ha fatto con grande dignità e compostezza. E' stato un privilegio ascoltarla, insieme alla classe 5 del nostro plesso Buonarroti, che da sempre mette al centro del proprio percorso educativo e didattico, i diritti umani e i valori della pace e del rispetto. I nostri ragazzi hanno ascoltato in silenzio, attenti ed emozionati e questo non può che essere il frutto del lavoro svolto insieme alle loro insegnanti e alle loro famiglie. L'eliminazione della bomba atomica, purtroppo ancora presente in tanti paesi, non può prescindere da un percorso educativo di pace, di dialogo e di apertura verso l'altro". 

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