Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Eccellenze ospedaliere: tanti primati "chirurgici" per il Maria Cecilia Hospital

Sono diverse le categorie in cui la struttura di Cotignola è stata riconosciuta come una delle eccellenze della sanità italiana e regionale

Eccellenze nel campo della cardiochirurgia e chirurgia vascolare per Maria Cecilia Hospital di Cotignola: lo confermano i dati pubblicati da Agenas (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali) nel Piano Nazionale Esiti 2017 relativamente al monitoraggio delle variabili di qualità, efficienza ed equità.

La lettura degli indicatori sottolinea gli ottimi risultati a livello regionale ottenuti negli interventi per scompenso cardiaco congestizio, primo posto in Emilia Romagna con 115 casi affrontati e mortalità a 30 giorni dall’intervento pari allo 0%, classificandosi terza in Italia. Per quanto riguarda la chirurgia vascolare, è nuovamente Maria Cecilia Hospital a risultare la prima in Regione e la quinta in Italia per le riparazioni di aneurisma non rotto dell’aorta addominale: 120 i casi con una mortalità a 30 giorni uguale a 0%.

Sono diverse le categorie in cui la struttura di Cotignola è stata riconosciuta come una delle eccellenze della sanità italiana e regionale. Valvuloplastica o sostituzione di valvole cardiache:quinto posto in Emilia Romagna con il dato complessivo di interventi eseguiti più consistente numericamente a livello nazionale, ovvero 1.292 casi e una mortalità a 30 giorni del 2,27%; infarto Stemi trattato con angioplastica coronarica: secondo posto in Regione e 14esimo in Italia con 58 pazienti presi in carico. La proporzione di pazienti trattati tramite angioplastica coronarica a seguito d’Infarto Stemi entro le 48 ore dall’evento è pari a 90%; arteriopatia di terzo e quarto stadio: primo posto in Emilia Romagna e 30esimo in Italia, con una mortalità entro 6 mesi dal ricovero del 6,73% su 28 casi; arteriopatia terzo e quarto stadio con amputazione arti inferiori: i casi trattati collocano Maria Cecilia Hospital al secondo posto in Regione e l’amputazione (espressa in percentuale) degli arti inferiori entro 6 mesi dal ricovero in struttura è stata pari al 2,74% con 26 casi affrontati.

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