rotate-mobile
Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Elezioni politiche, l'allarme del sindacato: "I lavoratori delle piattaforme marine non potranno votare"

La Uiltec-Uil: "Mancano ancora alcuni giorni alle votazioni: chiediamo con forza che si trovi una soluzione affinché i lavoratori del distretto possano esercitare i propri diritti costituzionali"

Il Consiglio territoriale Uiltec-Uil di Ravenna riunitosi nei giorni scorsi ha espresso il proprio apprezzamento per le modifiche introdotte nel decreto denominato FER 2, che estende gli incentivi anche agli impianti eolici offshore realizzati su pali che hanno le caratteristiche per superare positivamente la valutazione di impatto ambientale e che conseguentemente rende possibile, a Ravenna, il decollo del progetto Agnes, il più importante progetto energetico di cui si sta discutendo, che consentirebbe di contribuire in modo sostanziale a implementare il peso delle fonti rinnovabili in Emilia Romagna e in Italia.

"Questo progetto, assieme alla realizzazione del rigassificatore e dell’impianto per la cattura della CO2, consentirebbe alla nostra città di diventare Hub energetico di riferimento per l’intera regione e il resto d’Italia - commentano dal sindacato - Allo stesso tempo diventa fondamentale procedere all’ampliamento della capacità estrattiva dei giacimenti di tutto il Nord Adriatico. Siamo consapevoli che questa soluzione non risolverebbe da sola il problema della carenza di gas naturale, ma se opportunamente orientate queste quote aggiuntive verso le attività energivore, a prezzi controllati, potrebbero evitare il ricorso alla cassa integrazione o addirittura alla chiusura di tante aziende che vedono le loro attività messe in discussione da questa inspiegabile speculazione sui prezzi delle fonti energetiche".

"Di concerto con la Uil e la nostra associazione di difesa dei consumatori (Adoc), i membri del consiglio territoriale hanno pure fatto una valutazione sul rincaro delle bollette per i cittadini, ribadendo che alcuni soggetti del settore, come ad esempio Eni ed Hera, proprio per la natura pubblica della loro proprietà dovrebbero fare un ulteriore sforzo per alleviare i problemi delle famiglie italiane che faticano sempre più a fare quadrare i propri bilanci. Infine dobbiamo denunciare come anche gran parte dei lavoratori che operano sulle piattaforme a mare fanno parte di quella purtroppo ampia platea di cittadini italiani che non riuscirà, a causa delle specificità della loro professione, a potere esprimere democraticamente il proprio voto. Mancano ancora alcuni giorni alle votazioni: chiediamo con forza che si trovi una soluzione affinché i lavoratori del distretto possano esercitare i propri diritti costituzionali".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni politiche, l'allarme del sindacato: "I lavoratori delle piattaforme marine non potranno votare"

RavennaToday è in caricamento