Cronaca

Emergenza abitativa e alluvione, Sunia: "Serve un piano solidaristico straordinario"

L'organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica chiede un piano di interventi per "un veloce ripristino delle abitazioni danneggiate"

In attesa che si chiariscano i tempi, i modi e l'ammontare delle risorse con cui Europa, Stato e Regione interverranno a sostegno di affittuari e proprietari, il Sunia ritiene che "l’unico modo per dare un’immediata risposta ai tragici problemi dettati dall’alluvione, che si sommano a una situazione abitativa esistente, pubblica e privata, molto complessa, sia organizzare un piano solidaristico straordinario territoriale". Per l'organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica "serve un piano di interventi e assunzione di responsabilità, che coinvolga tutte le parti sociali, di rappresentanza, professionali, economiche e istituzionali, anche con l’obiettivo di ridurre i tempi burocratici delle pratiche".

"Per un veloce ripristino delle abitazioni danneggiate e al fine di evitare la lievitazione dei prezzi, vanno fatte convenzioni provinciali, con associazioni, consorzi, ordini professionali che rappresentano imprese, coop, artigiani per garantire le attività necessarie (perizie, edili, idrauliche, elettriche, di tinteggiatura ecc.) con preventivi/agibilità gratuite e prezzi calmierati", precisa il Sunia.

Le tempistiche e le modalità dei rimborsi

Secondo l'organizzazione "nei provvedimenti emanati per rimborsare chi è stato colpito dalla alluvione, purtroppo, e non ne abbiamo compreso le ragioni, non sono previsti con chiarezza i rimborsi per chi non era residente, ma era solo domiciliato con un regolare contratto di affitto. Nel caso poi dei primi risarcimenti per i danni subiti, la norma ha messo in alternativa il risarcimento del proprietario per i danni all'immobile e quelli dell'inquilino per l'arredamento di sua proprietà. Per non parlare poi del piccolo proprietario che aveva affittato il proprio appartamento ammobiliato, che non essendo residente abitualmente nell'alloggio non può fare domanda di risarcimento".

“Abbiamo sollecitato e inviato al parlamento emendamenti al DL 61 in corso di conversione, e sollecitato il ministro Musumeci e la Struttura commissariale a intervenire – commenta Alberto Mazzoni, segretario provinciale del Sunia Ravenna -. Al momento nulla è successo e purtroppo in alcuni casi sono scaduti i termini per le domande. Anche in questo caso il colpevole ritardo della nomina del commissario ha generato un grave attendismo. Tutto questo è assurdo e inaccettabile. Nella grande incertezza che caratterizza attualmente la materia, il Sunia continuerà a dare indicazione di fare ugualmente le domande ai Comuni contando su una modifica dei provvedimenti. Serve immediatamente una cabina di regia istituzionale per mettere a punto tutti gli interventi possibili nel mercato privato e pubblico. Ci sono oltre 400 abitazioni sfitte nelle case popolari per mancanza di risorse e decine di appartamenti che senza efficentamento energetico obbligano gli affittuari Erp a costi mensili sino a 400 euro. Occorre fornire risposte a tante famiglie che hanno davanti lo spettro di finire sotto un ponte”.

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