Continua l'emergenza rifiuti, Matteucci: "Grave danno d'immagine". La Lega prepara un esposto

"È poi pacifico che ci dovranno essere sconti nella bolletta Tari per famiglie ed imprese per i disservizi di questi giorni", afferma il sindaco.

Continua l'emergenza rifiuti a Ravenna. Ad aggiornare sulla situazione è il sindaco Fabrizio Matteucci. Nel primo pomeriggio di mercoledì, esordisce il primo cittadino, "l'emergenza creata dai disservizi della raccolta rifiuti non è risolta né in città,  né in alcuni Lidi. Al momento ci sono dei miglioramenti, ma non sono ancora sufficienti, come mi confermano il rapporto di Hera e quello della Polizia Municipale che ho ricevuto alle 13". "È di Hera il dovere e la responsabilità di mantenere questo impegno - continua il sindaco -. In assenza di una soluzione definitiva dovrei valutare altre strade per risolvere la situazione. Pongo adesso e dunque per tempo un problema decisivo per Ravenna: il primo maggio ci sarà il passaggio di consegne anche del servizio di pulizia della spiaggia. Hera deve fornire immediatamente chiare e inequivocabili assicurazioni sul fatto che questo servizio funzionerà al 100%". "È poi pacifico che ci dovranno essere sconti nella bolletta Tari per famiglie ed imprese per i disservizi di questi giorni - conclude il sindaco -. Ravenna ha subito anche un grave danno di immagine: ribadisco che, risolta l'emergenza, il Comune di Ravenna aprirà il capitolo delle responsabilità che fanno capo ad Hera per quanto avvenuto".

HERA - Hera fa il punto della situazione: "Relativamente ai disservizi nell’erogazione dei servizi ambientali nella provincia di Ravenna, il Gruppo desidera rassicurare i cittadini, a cui rinnova le proprie scuse per i disagi causati, che la situazione sta rapidamente tornando alla normalità. Anche per tutta la giornata di mercoledì è proseguito l’impegno di Hera nel presidiare su tutto il territorio i servizi di raccolta dei rifiuti e lo spazzamento, intervenendo direttamente ove necessario anche con propri mezzi e personale al fine di garantire il superamento delle criticità e la corretta esecuzione dei servizi. In particolare, nel centro storico del comune di Ravenna e nei lidi, a mercoledì sera, i servizi relativi allo svuotamento dei cassonetti, alla raccolta domiciliare e quelli specifici dedicati alle attività produttive, sono tornati regolari. La messa a regime del servizio di svuotamento delle campane e delle stazioni ecologiche partirà già giovedì. Nella serata di giovedì l’azienda provvederà a fornire un ulteriore aggiornamento della situazione".

FORZA ITALIA - La questione è finita anche in Regione. Il tema “emergenza rifiuti” a Ravenna è al centro di un’interrogazione, presentata alla Giunta da Galeazzo Bignami come primo firmatario e da Enrico Aimi (Forza Italia), in cui si chiede di “censurare il comportamento dei soggetti responsabili dei disagi e dei disservizi patiti dai cittadini e dagli operatori commerciali”, oltre a sollecitare “un intervento presso Hera per mettere fine immediatamente a questa situazione”.

Negli ultimi giorni, specificano infatti i consiglieri, “la stampa locale ha reso nota l’emergenza rifiuti che sta interessando il comune di Ravenna e tutta la provincia, territorio nel quale numerosi disagi sono stati segnalati dai residenti e dagli operatori commerciali relativamente ai cassonetti costantemente pieni di immondizia e non svuotati con regolarità”. Il gestore Hera, aggiungono, “avrebbe addebitato tali disagi a un ‘passaggio di consegna tra una ditta e l’altra’, sempre da quanto si apprende dalla stampa locale”.

La situazione, evidenziano gli esponenti azzurri, “ha creato attriti con le stesse amministrazioni che, sempre a mezzo stampa, hanno fatto sapere di non voler pagare per un servizio non erogato e che i lavori non fatti dovranno essere stralciati dalla tariffa rifiuti”. Alcuni amministratori, precisano inoltre, “si dicono pronti a inviare una segnalazione ad Atersir per far sì che Hera ripristini un servizio rispondente agli standard del contratto”.

Per queste ragioni Bignami ed Aimi chiedono alla Giunta “se, sulla base di quanto accaduto, possa configurarsi una violazione degli obblighi di contratto e dunque se sia legittima la richiesta degli amministratori di operare sconti sulla Tari proporzionali ai disservizi registratisi sul territorio”. E ancora, “se la Regione in questa circostanza ritenga di dover esercitare, in assenza di un eventuale intervento da parte di Atersir, i poteri sostitutivi ai sensi di legge in materia”.

LEGA NORD - Anche i consiglieri regionali della Lega, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli, hanno presentato un'interrogazione, contestando la natura dell’azienda aggiudicataria del bando per la gestione del servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani. Gli esponenti del Carroccio chiedono chiarimenti sulla natura del bando di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani e sulle "tempistiche di costituzione del Consorzio ambiente 2.0 che risultano anomale rispetto all’uscita del bando" e sull’opportunità, in capo alla Regione "di verificare che le dichiarazioni e le certificazioni rilasciate dalla mandataria del consorzio Ambiente 2.0 siano veritiere e che quindi sussistano le condizioni richieste dal bando, sia in termini di esperienza, sia in termini finanziari e tecnici".

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La segretaria provinciale della Lega Nord di Ravenna, Samantha Gardin, ha convocato per giovedì sera una riunione urgente al comitato elettorale di Massimiliano Alberghini per informare tutti i candidati e i militanti della Lega della vicenda. “Non so se sia il caso di chiamarla o meno "Rifiutopoli", ma la malagestione dei rifiuti a Ravenna e la singolarità del bandi di assegnazione dai Hera ad Aimieri Ambiente ed al gruppo Biancamano saranno sicuramente oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica di Ravenna nelle prossime ore - premette Gardin -. Abbiamo acquisito e analizzato innumerevoli documenti (ed altri sono tutt’ora allo studio) che a nostro avviso sono di assoluto interesse per l’autorità giudiziaria. Non ci tireremo indietro nell’informare i cittadini circa le zone grigie nella gestione rifiuti pertanto, prima di rendere pubblici i documenti pervenutici, inoltreremo quanto in nostro possesso alla magistratura ravennate ed all’autorità Nazionale Anticorruzione nella valutazione complessiva del bando che tanti disagi ha creato ai cittadini Ravennati. Detto ciò, al netto delle eventuali rilevanze penali, parrebbe che il Pd sia il primo responsabile dei rifiuti in strada e il tentativo della coppia De Pascale-Matteucci di chiamarsene fuori è paradossale".

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