Emergenza rifiuti, le coop escluse: "Risultato delle gare al massimo ribasso"

Ora a scendere in trincea non è solo il sindaco, ma anche le cooperative che gestivano precedentemente il servizio per conto di Hera

La cronaca locale sta portando alla luce i gravi disservizi a cui è soggetto in questi giorni il territorio ravennate. Il servizio di raccolta dei rifiuti ha subito una battuta d'arresto a causa di un cambio di sub-appaltatore di Hera e il sindaco Fabrizio Matteucci ha attaccato duramente la multiutility non solo per le responsabilità del servizio, ma anche per un comunicato stampa che tendeva vanamente a ridimensionare la gravità della situazione impietosamente sotto gli occhi di tutti i ravennati.

Ed ora a scendere in trincea non è solo il sindaco, ma anche le cooperative che gestivano precedentemente il servizio per conto di Hera. In un comunicato “Alleanza delle cooperative”, il soggetto che associa le varie centrali cooperative denuncia che “prima di tutto occorre chiarire che le imprese che con serietà e professionalità hanno da anni erogato il servizio di spazzamento strade, raccolta rifiuti e pulizia spiagge non hanno nulla a che fare con la situazione che si sta delineando sul nostro territorio.”

Mettono il dito nella piaga le cooperative sostituite: “Le imprese a noi associate che hanno svolto fino alla settimana scorsa il servizio in appalto da Hera e, come ormai noto non più assegnato loro, hanno presentato ricorso al TAR sul merito delle procedure di gara. Ci aspettavamo che – come è successo in tanti casi analoghi – Hera in forma di autotutela procedesse all’assegnazione definitiva dell’appalto solamente dopo la pronuncia definitiva del TAR, prevista tra poche settimane. Nel frattempo, per garantire il servizio essenziale, proseguisse in regime di proroga dell’appalto, in precedenza affidato ad un raggruppamento di imprese locali.  Purtroppo questo non è successo. Hera, invece, ha "prontamente" affidato i servizi al nuovo raggruppamento, che già in queste prime ore sta evidenziando l’attuale inadeguatezza di chi si è aggiudicato l’appalto al prezzo, certamente, più basso”.

Ed ancora: “Anni di sussidiarietà concreta fra pubblico e privato sono stati azzerati da questa aggiudicazione che nei primi fatti si dimostra inadeguata alle esigenze del territorio. La collaborazione fra cooperative e pubblico aveva invece portato servizi efficienti. Come cooperatori abbiamo sempre contestato e contestiamo le gare al massimo ribasso (reale o mascherato da offerta economicamente più vantaggiosa, laddove i dove i punteggi attribuiti all’offerta economica prevalgono su altri importanti parametri relativi alla qualità del servizio ed alla modalità con la quale esso si svolge. La nostra preoccupazione è duplice ed è indirizzata a residenti e turisti: i lavori legati all’appalto riguardano, infatti, oltre alla raccolta rifiuti anche la pulizia della spiagge, servizio particolarmente delicato se pensiamo alla imminente stagione turistica”.

“Al di la della vicenda in questione, quello che chiediamo a Hera ma prima di tutto ai Sindaci è un impegno che vada oltre le dichiarazioni di principio ad effettuare gare sempre di più con parametri qualitativi oltre che economici, che prescindano dalla tutela dei lavoratori in termini di rispetto dei contratti di lavoro e di condizioni di sicurezza e che prevedano la verifica dell’affidabilità, tecnica ed economica delle imprese concorrenti, evitando così di esporre il territorio e le sue imprese a disservizi ingiustificati e intollerabili. Quello che chiediamo ad Hera ed ai Sindaci, ora, in questa fase di avvio a dir poco complicata, è di tener di conto e valutare i costi dei disservizi e dei servizi aggiuntivi implementati per farvi fronte, mai che fosse che alla fine si spenda più di quanto era stato previsto o fatto prima”.

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In vista c'è il problema della prossima gara ad Hera: “Come Alleanza delle Cooperative Italiane auspichiamo che i Comuni per il tramite di Atersir in qualità di Autorità competente, accelerino il percorso di emanazione della gara pubblica per l’affidamento della concessione per la gestione dei servizio relativo al ciclo dei rifiuti e alla pulizia delle spiagge per l’ambito territoriale di Ravenna per i prossimi quindici anni; bando che nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie definisca capitolati tecnici tali da obbligare il vincitore della gara, e cioè il nuovo concessionario, a tenere conto di precisi requisiti tecnici, territoriali e sociali garanzia di qualità ed affidabilità del servizio. Le qualità delle nostre imprese, dimostrate nel tempo con prestazioni di servizio sul territorio ad altissimi livelli era fino all'altro ieri sotto gli occhi di tutti. Esse stesse sono pronte a candidarsi a partnership per l'affidamento delle concessioni che presto saranno messe a gara per i prossimi anni, per una adeguata tutela dei diritti dei cittadini ad avere un servizio efficiente a fronte del pagamento della Tariffa sui Rifiuti, oggi non poca cosa”.

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