Caos rifiuti: firmata la risoluzione consensuale del contratto con Ambiente 2.0

La firma è arrivata nel corso di un incontro con i vertici del raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) Ambiente 2.0 e cooperativa Orso Blu

Caos rifiuti, venerdì con importanti novità: è stata infatti sottoscritta la risoluzione consensuale del contratto con RTI Ambiente 2.0. La firma è arrivata nel corso di un incontro  con i vertici del raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) Ambiente 2.0 e cooperativa Orso Blu, con l’obiettivo di verificare il rispetto del contratto, sia sulle effettive prestazioni sino ad ora rese e sia sugli impegni di servizio attesi per la presente settimana, così come contenuti nel piano di adeguamento presentato da Ambiente 2.0 lo scorso 3 maggio. 

L’incontro si è concluso con la sottoscrizione di un atto di risoluzione consensuale del contratto, con il vincolo a garantire la continuità delle attività svolte fino al subentro del nuovo fornitore. "Nel pieno rispetto delle disposizioni normative definite dal codice degli appalti", si legge in una nota, Hera ha già sottoposto alla Rti con mandataria Ciclat, seconda classificata, la richiesta di subentrare nel contratto per la fornitura dei servizi già oggetto di gara. In caso di rifiuto, Hera si vedrà costretta a indire una o più nuove gare per la ricerca del/i fornitore/i. 

"L’azienda - continua la nota - ricercherà la migliore soluzione consentita per la gestione della eventuale fase transitoria, considerata la necessità di garantire la continuità del pubblico servizio e le previsioni della convenzione, obblighi rispetto ai quali Hera ha profuso quotidianamente il massimo impegno per sopperire alle carenze operative mostrate dal fornitore scelto con corretta procedura, così come confermato dal Tar nella sentenza dello scorso 10 maggio".

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Interviene sulla questione anche il sindaco Fabrizio Matteucci: "La mia posizione non cambi. Esigo da Hera rispetto convenzione. Città, forese e lidi devono essere puliti". "A questo punto Hera deve garantire alla cittadinanza della nostra provincia che il servizio di raccolta rifiuti non abbia ulteriori ripercussioni e che non si verifichino più le condizioni delle settimane scorse - evidenziano dalla Cgil -. Inoltre, chiediamo a Hera che, in caso di subentro oppure di una nuova gara di appalto, debba essere garantita la continuità occupazionale e contrattuale a tutti i lavoratori assunti attualmente". Non sono mancati gli interventi politici.

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