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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

"Variante Omicron al 70%": l'Emilia-Romagna torna in zona gialla, cosa cambia

L'Emilia Romagna cambia colore a partire da lunedì 10 gennaio, tingendosi di giallo. Lo ha annunciato venerdì l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini

Contagi e ricoveri in crescita, con la soglia di 'guardia' ormai Superata. L'Emilia Romagna cambia colore a partire da lunedì 10 gennaio, tingendosi di giallo. Lo ha annunciato venerdì l'assessore regionale alla sanità Raffaele Donini. La variante Omicron dilaga in Emilia-Romagna e traina la crescita dei casi positivi in regione, venerdì 17.119. "Il 2022 è iniziato con l'impennata dei casi positivi trainati da Omicron, che ha un altissimo grado di contagiosità. L'incidenza dal 31 dicembre a 6 gennaio: 2.153 casi su 100.000. Un'incidenza così non l'abbiamo mai avuta", testimonia l'assessore Donini presentando gli ultimi provvedimenti della Regione. "Significa che la circolazione del virus è una circolazione massiva", aggiunge. "Stimiamo una prevalenza della variante Omicron attorno al 70%, dal 7% di tre settimane fa", conferma l'assessore. "Ormai è quasi tutto Omicron", conclude.

Zona gialla: cosa cambia

Anche con il passaggio da zona bianca in zona gialla, comunque, sostanzialmente non ci saranno nuovi divieti. Gli ultimi interventi dell'esecutivo in buona sostanza hanno infatti cancellato le diversità tra le due zone. La differenza più grande era l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto: inizialmente prevista dalla zona gialla in poi, la misura è stata invece estesa a tutta Italia a partire dal giorno di Natale. L'introduzione del Super Green Pass - che si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione dal Covid - ha poi fatto sì che le differenze tra bianco e giallo divenissero molto sfumate, quasi nulle. 

Mascherine obbligatorie, Super Green Pass e locali

Oltre all'obbligo di indossare la mascherina all'aperto, è stato introdotto l'obbligo di usare le FFP2 in luoghi chiusi come cinema e teatri, sui mezzi di trasporto pubblico (sia quelli cittadini che quelli a lunga percorrenza), e per partecipare a eventi pubblici sportivi al chiuso e all'aperto, come le partite allo stadio. Provvedimento, questo, che durerà fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 marzo. Per il resto già sono attive le norme nazionali che impongono l'ingresso in bar e ristoranti al chiuso, oltre che in cinema, teatri e musei solo a chi ha il Green Pass rafforzato.

In giallo, come in bianco, è confermato l'obbligo del Green Pass - ora basta quello base, ma dal 10 gennaio servirà il "Super" - per i mezzi pubblici nelle città e per i mezzi a lunga percorrenza. Resta sempre possibile uscire dal proprio comune e dalla propria regione. Anche in giallo negozi e centri commerciali restano aperti sempre, senza nessun limite d'orario. Per le consumazioni al bancone dei locali serve il Super Green Pass sia in zona gialla che in bianca, per effetto dell'ultimo decreto. All'aperto, al momento, non è necessaria la certificazione verde, ma dal 10 gennaio servirà quella rafforzata. Anche in zona gialla per i tavoli al chiuso è necessario il Super Green Pass e cade l'obbligo di far sedere massimo quattro persone al tavolo. Chiuse sia le discoteche, almeno fino al 31 gennaio. Gli spostamenti con mezzi propri sono liberi in zona bianca così come nella gialla.

Come cambia la quarantena 

Da sabato primo gennaio è sparita la quarantena per chi è stato a contatto un con positivo, ma non ha i sintomi del Covid. A patto che si abbia già ricevuto la dose booster del vaccino o si abbia finito il primo ciclo vaccinale (prima e seconda dose) nei quattro mesi precedenti il contatto. Si può anche aver avuto il Covid ed essere guariti da meno di 120 giorni. Invece della quarantena c’è un regime di auto sorveglianza (ci si monitora nello stato di salute) per cinque giorni, con l’obbligo di girare con la mascherina Ffp2 per almeno altri dieci. Chi è vaccinato da oltre quattro mesi, se asintomatico, deve invece fare una quarantena di cinque giorni, dunque non può uscire di casa. Non cambia nulla per i non vaccinati: la quarantena resta di dieci giorni. 

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