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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Emilia-Romagna e Veneto unite dai finanziamenti del Pnrr: risorse anche per il Parco del Delta del Po

Le due regioni fanno fronte comune in vista della ripresa postpandemica, dal tema delle delle concessioni balneari alla transizione ecologica. Zaia e Bonaccini: "Va riattivato il percorso per l’autonomia differenziata delle Regioni

Far ripartire il percorso dell’autonomia differenziata: dopo quattro anni di lavoro e mentre la pandemia pare allentare la propria morsa, sono mature le condizioni per riprendere in mano il progetto. Una volontà comune espressa a Venezia in un vertice nella sede della Regione tra Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Luca Zaia, presidente della Regione Veneto.

Due Regioni confinanti, con progetti in comune e temi da affrontare in una logica di area vasta, soprattutto nella fase che si sta aprendo, con i fondi del PNRR e un grande piano di investimenti pubblici da realizzare, per far ripartire il Paese. Durante l’incontro è stata ribadita la richiesta al Governo di riattivare il percorso con la Legge quadro sull’Autonomia, in modo da garantire la cornice entro la quale ogni singola Regione può portare avanti le rispettive istanze, col pieno coinvolgimento del Parlamento e assicurando i medesimi Livelli essenziali delle prestazioni in tutto il Paese.

Ma sono stati approfonditi numerosi temi e interventi che le due Regioni condividono all’interno del programma del PNRR. I principali: accelerare sulla transizione ecologica, attraverso tutela ambientale, valorizzazione dei territori e un nuovo Accordo fra Governo e Regioni del Bacino padano sulla qualità dell’aria, che porti a investimenti in grado di avviare misure strutturali e non più solo emergenziali. Ancora, piano di rinascita del Po, con la rinaturalizzazione del grande fiume, valorizzazione dei territori, a partire dalla Costa Adriatica, con la promozione anche insieme col Friuli Venezia Giulia e la richiesta condivisa di tutela dei piccoli imprenditori, degli investimenti fatti e dell’occupazione nell’assegnazione delle concessioni balneari. Quindi il Parco del Delta del Po, al quale il PNRR destina ingenti risorse. Infine, sciogliere i nodi infrastrutturali, per una maggiore competitività e attrattività e per decongestionare le aree urbane.

“Veneto ed Emilia-Romagna sono state tra le prime Regioni e tra le più colpite dalla pandemia e in questi due anni insieme abbiamo fatto la nostra parte per contribuire a far uscire il Paese da questo periodo drammatico- sottolineano Zaia e Bonaccini-. Ora è tempo di riattivare il percorso dell’autonomia differenziata, iniziato quattro anni fa e che, pur nella differenza delle singole proposte, mantiene validi i principi di allora: ottenere maggiore capacità di programmazione e sburocratizzazione, perché se andiamo più veloci noi, va più veloce il Paese. Per questo, ci attendiamo al più presto una convocazione dal Governo per riattivare questo processo”.

“La capacità progettuale e di programmazione di Veneto ed Emilia-Romagna deve certamente sostenere e affiancare le nostre comunità locali e i nostri territori- proseguono Zaia e Bonaccini-, sia per ricostruire sia per affrontare nuove fragilità e fratture sociali, ma siamo convinti che ci siano tutte le condizioni per fare bene e presto, lavorando insieme qui e a livello nazionale. Per questo chiediamo al Governo e alla maggioranza che lo sostiene di guardare ai prossimi mesi come a una fase decisiva, nella quale accelerare e non frenare, semplificare e non sovrapporre meccanismi e livelli decisionali. Il Paese presenta stime di crescita senza precedenti o quasi, lo si metta nelle condizioni, tutto, da Nord a Sud, per non fermarsi di nuovo. E realizzare l’autonomia differenziata rappresenterebbe una svolta storica attesa da anni”.

Numerosi i punti sviluppati nel corso del faccia a faccia. E fra i tanti argomenti trattati, alcuni interessano da vicino anche il territorio romagnolo e ravennate.

Parco del Delta del Po

Un’area magnifica, esempio di biodiversità e dal 1999 Patrimonio mondiale dell’umanità, che si estende attraverso due Parchi regionali in una superficie di oltre 66mila ettari. Il PNRR destina 55 milioni di euro al progetto di valorizzazione del Parco del Delta in chiave ambientale, culturale, turistica. I soggetti attuatori sono i due Parchi regionali e i 18 Comuni direttamente coinvolti, attraverso l’accordo fra le due Regioni. Enorme patrimonio di attrattività per il turismo lento e sostenibile, attraverso lo sviluppo di percorsi naturali, culturali, religiosi, ciclabili, cammini, fluviali, a cavallo. Sono già stati selezionati i progetti, che vanno da 130 chilometri di piste ciclabili a 8 strutture museali, e, anche in questo caso, definito il cronoprogramma, coi lavori che partono quest’anno e si concludono nel 2026.

Costa Adriatica

E’ stata ribadita la volontà comune di proseguire nella promozione turistica, insieme alla Regione Friuli-Venezia Giulia, del litorale adriatico attraverso campagne condivise a favore dei mercati nazionali e internazionali. Così come, sul tema concessioni balneari, la necessità di salvaguardare piccoli operatori, investimenti fatti e lavoro nelle future gare.

Ciclovie

Insieme ad altre regioni, Emilia-Romagna e Veneto sono attraversate dalle tre grandi ciclovie nazionali finanziate dal PNRR, e quindi al lavoro sul loro completamento nei tratti di competenza: ciclovia Vento, ciclovia del Sole, ciclovia Adriatica. Insieme cubano 117 milioni di euro.

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