Cronaca

Entrano in vigore le varianti agli strumenti urbanistici

Dopo quasi dieci anni dalla prima approvazione del Piano Strutturale Comunale si aggiornano completamente gli strumenti di pianificazione urbanistica

Con la pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna del 17 aprile 2019, entrano in vigore le varianti ai piani urbanistici dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna. Dopo quasi dieci anni dalla prima approvazione del Piano Strutturale Comunale si aggiornano completamente gli strumenti di pianificazione urbanistica, per renderli efficaci e adatti alle grandi mutazioni del panorama economico e ambientale del territorio.

Il risultato era atteso dagli operatori del settore e da tanti cittadini, in quanto si modificano radicalmente le previsioni di espansione, riportando all'uso agricolo esclusivo oltre 600 ettari di terreno; si modificano le regole per la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, si definiscono nuove regole per gli imprenditori agricoli, si ampliano le conoscenze e le norme per la sicurezza idraulica e sismica del territorio, si ridefiniscono nuovi obiettivi per il contenimento dei consumi energetici e delle emissioni dei fabbricati.

Dal 18 marzo al 9 aprile sono state approvate oltre 50 deliberazioni dei consigli comunali della Bassa Romagna; oltre alle varianti è stato approvato in tutti i consigli comunali anche l'aggiornamento e modifica dell'Accordo Quadro Territoriale per lo sviluppo della aree produttive sovracomunali, la variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico a Bagnacavallo, il Piano Operativo Comunale di Alfonsine, i POC di opera pubblica in variante per l'allargamento della strada provinciale “Gardizza” a Lugo e a Conselice, il POC in variante a Massa Lombarda per la linea elettrica “Giardine”, il procedimento in variante alla pianificazione per l'ampliamento della Surgital a Conselice. Entro breve saranno avviate le procedure per l'adozione del Piano Urbanistico Generale definito dalla nuova legge urbanistica regionale, di cui queste varianti rappresentano il primo importante passo: sarà un periodo in cui la collaborazione tra amministrazioni, delegazioni del decentramento, rappresentanze di categorie, ordini e collegi delle professioni, cittadini interessati, dovranno definire gli obiettivi del prossimo futuro sviluppo del territorio della Bassa Romagna.

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