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Lo stato d'erosione al bagno Losco (foto dal gruppo Facebook Sei di Marina Romea se)

Lo stato d'erosione al bagno Losco (foto dal gruppo Facebook Sei di Marina Romea se)

L'erosione si "mangia" 10 metri di costa: "Senza soluzione definitiva tra 5 anni non ci sarà più spiaggia"

Il titolare di un bagno: "Abbiamo dovuto rimuovere la prima fila di ombrelloni: può sembrare poco, ma bisogna pensare che le nostre spiagge sono cortissime, noi in totale abbiamo solo due file"

Un'altra stangata sui gestori degli stabilimenti balneari, che con il maltempo che nel weekend si è abbattuto sui lidi si sono trovati a dover fronteggiare il problema dell'erosione marina. Una complicazione che da anni, ciclicamente, affligge queste zone della riviera ravennate. Le zone più colpite sono quelle al confine con la foce del Lamone, tra Marina Romea e Casal Borsetti, dove il mare si è "mangiato" una decina di metri di spiaggia, costringendo alcuni bagni a eliminare la prima fila di ombrelloni e causando un pericoloso strapiombo in certi punti alto quasi 80 centimetri.

"Bisogna trovare una soluzione definitiva: servono investimenti, senza un sistema adeguato per tamponare nel giro di quattro o cinque anni non ci rimarrà più neanche un metro di spiaggia - spiega preoccupato uno dei titolari del bagno Losco di Marina Romea, pesantemente colpito dal problema - Purtroppo è un problema che si ripete, appena c'è anche solo una piccola mareggiata perdiamo metri di spiaggia. In questo caso abbiamo dovuto rimuovere la prima fila di ombrelloni, così come i 5 o 6 bagni vicini a noi: può sembrare poco, ma bisogna pensare che le nostre spiagge sono cortissime, noi in totale abbiamo solo due file. I clienti della prima fila li abbiamo messi nella seconda, e quelli della seconda per forza di cose li abbiamo dovuti spostare in alcuni gazebi che abbiamo o sotto ad alcuni ombrelloni piantati "di fortuna" più indietro. Abbiamo parlato con degli enti che si stanno occupando della situazione e che verranno a fare un sopralluogo, per capire se sia possibile fare un intervento d'urgenza. Per la mareggiata di giugno, ad esempio, eravamo intervenuti subito, ma adesso il muro è più alto e ci vorrebbero dei camion di sabbia e in alta stagione con i clienti è improponibile. Sia chiaro: non vogliamo fare polemica, ma chiediamo di trovare una soluzione".

L'assessore alla subsidenza Roberto Fagnani spiega che è ancora tutto in via di definizione, compresa la programmazione di eventuali interventi d'urgenza che vengono effettuati ogni anno. Proprio qualche settimana fa sono state inaugurate le nuove passerelle in legno a difesa dell'abitato di Casal Borsetti dall'ingressione marina, mentre a difesa della costa la giunta ha deliberato, su proposta dell’assessore Fagnani, un intervento di ripascimento con un impegno economico di quasi 99mila euro che riguarderà Marina Romea, Punta Marina Terme e Lido Adriano, ripristinando quei tratti di spiaggia che durante il periodo invernale subiscono maggiormente gli effetti di erosione delle mareggiate. Il ripascimento sarà effettuato nella prossima primavera.

Qualche mese fa, inoltre, l’Assemblea legislativa delle Regione ha approvato all'unanimità un ordine del giorno collegato alla legge di stabilità regionale 2018 e presentato dal consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli che impegna la Giunta Bonaccini a valutare, sulla base di proposte progettuali sorrette da studi specifici o di tipo sperimentale, le migliori soluzioni tecniche proposte anche innovative finalizzate a ridurre l’esposizione a rischio dei litorali e l’aumento del livello di sicurezza degli arenili e dei territori retrostanti, e quindi di meglio garantire l’integrità dei lidi romagnoli affetti dal  fenomeno dell’erosione costiera. “L’erosione costiera è un fenomeno in continua evoluzione che rischia di mettere a repentaglio le migliaia di attività e l’indotto che gravita attorno al turismo balneare – spiegano i due leghisti – le continue azioni di ripascimento susseguitesi in questi anni hanno di fatto mitigato i danni innescati dal fenomeno erosivo senza tuttavia concorrere ad una soluzione definitiva del problema. È necessario fare di più e vagliare azioni più incisive che permettano di stabilizzare il delicato equilibrio costiero. Le periodiche azioni di ripascimento condotte e finanziate in questi anni dalla Regione Emilia Romagna non sono più sufficienti: dobbiamo lavorare per valutare l’opportunità di adottare metodi innovativi in grado di contrastare definitivamente il fenomeno erosivo".

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