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Cronaca

Sorpreso con 'kit truffa' per prendere la patente: denunciato

Il giovane ha riferito spontaneamente agli investigatori di avere pagato 3mila euro ad un suo concittadino ed un italiano che gli avevano proposto tale sistema

Gli agenti della PolStrada di Ravenna, in collaborazione con l’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile di Ravenna, durante una sessione d’esame teorico per il conseguimento della patente di guida di categoria “B”, hanno sorpreso in flagranza di reato un candidato che stava utilizzando un sistema audio-visivo idoneo. Si tratta di un pakistano di 26 anni, munito di regolare permesso di soggiorno e residente nel comune di Soliera (Modena).

Quest'ultimo si è presentato nei giorni scorsi all'Ufficio provinciale della motorizzazione richiedendo di poter essere ammesso all’esame teorico per il conseguimento della patente “B” che si svolge attraverso la somministrazione di quiz. L’operatore dello sportello ha riferito che l'individuo ha mostrato gravi difficoltà a capire la lingua italiana scritta il che ha destato i primi sospetti, informandone il responsabile della struttura.

Il Direttore dell’Ufficio provinciale della motorizzazione, già preventivamente allertato dalla Squadra di Polizia giudiziaria della Polstrada di Ravenna che tale sistema era stato in precedenza utilizzato durante esami di patente a Modena, Reggio Emilia e Parma, aveva sensibilizzato i propri funzionari della possibilità che persone di etnia indiana o pakistana potessero sostenere esami di guida a Ravenna provenienti da altre province (vistisi scoperti in precedenza).

Martedì, giorno in cui si è tenuto l’esame, l'extracomunitario si è regolarmente presentato prendendo posto nella sua postazione informatica. Il funzionario addetto agli esami, insospettito dall’atteggiamento del candidato stesso (che teneva costantemente il braccio sinistro rivolto al monitor che utilizzava per l’esame) ha chiamato la Polizia Stradale che ha provveduto a perquisire il candidato rinvenendo una microcamera digitale a forma di bottone, piazzata nel polsino della camicia e collegata ad un ricetrasmettitore che aveva assicurato con nastro adesivo al torace, in collegamento con complici esterni alla Motorizzazione che gli fornivano le risposte esatte tramite un cellulare in tasca collegato con un invisibile auricolare.

Il giovane ha riferito spontaneamente agli investigatori di avere pagato 3mila euro ad un suo concittadino ed un italiano che gli avevano proposto tale sistema, in quanto aveva gravi difficoltà a capire la lingua italiana scritta. Lo stesso è stato denunciato in concorso con altri da identificare per truffa aggravata e tutto il materiale rice-trasmittente è stato sequestrato. Le indagini ora sono rivolte alla provincia di appartenenza, in collaborazione con la Polizia Stradale di Modena e finalizzate all’identificazione dell’organizzazione che ha fornito al ragazzo l’attrezzatura utilizzata.

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