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Esportazioni: 54 milioni di euro in meno, Germania ancora mercato più importante

Nel 2016 le esportazioni della provincia di Ravenna registrano una flessione pari al -1,5%. Esportati soprattutto macchinari nca e prodotti chimici

Nel 2016 le esportazioni della provincia di Ravenna registrano una flessione: -54,1 milioni di euro rispetto al 2015, pari al -1,5% in termini relativi. Già il 2015 aveva chiuso con il segno meno, confermando i primi segnali negativi emersi alla fine del 2014. Il dato negativo del 2016 è determinato dalla caduta registrata nel primo trimestre (-10,5%), confermata ma più contenuta nel secondo trimestre (-2,5%). Positiva invece la variazione degli ultimi due trimestri, +4,2% rispetto al terzo trimestre e +3,8% rispetto al quarto.

A livello regionale e nazionale, dopo il rallentamento segnato a inizio anno, nella media dell’anno, crescono le esportazioni dell'Italia (+0,8%) e in misura maggiore quelle dell'Emilia-Romagna (+1,5%) rispetto al 2015. Con lo 0,86% del totale nazionale, Ravenna occupa il 43° posto in Italia (recuperando due posizioni rispetto al secondo trimestre) e il 6° in Emilia-Romagna nella graduatoria delle province esportatrici.

Verso dove esportiamo?
Nel corso del 2016, crescono le esportazioni dirette verso l'Unione Europea (+4,0%), l'Asia Orientale (+13,0%), l'America centro-meridionale (+13,0%), l'Asia Centrale (+7,7%) e l’Oceania (+2,2%). La flessione registrata negli scambi del periodo è determinata dalle merci dirette verso gli altri paesi africani (-63,9%), l’Africa settentrionale (-18,5%), il Medio Oriente (-14,2%) e verso i paesi non UE (-0,5%). Il calo relativo ai paesi africani, responsabile del crollo delle esportazioni registrato nei primi trimestri dell’anno, è sempre legato alla importante commessa nel settore off-shore acquisita da imprese ravennati in Costa d'Avorio che ha innalzato in modo anomalo l’export registrato nei primi mesi del 2015. La Germania rimane il mercato più importante per le imprese ravennati, assorbendo il 13,7% delle vendite all'estero, nonostante gli scambi continuino a registrare una flessione (-4,8%). Segue la Francia a cui è destinato il 9,7% dell'export provinciale e che segna un +11,3% rispetto al 2015. Il terzo paese per importanza è la Spagna che registra una crescita del 24,2% seguita dal Regno Unito che cresce del 10,8%. Rilevante anche l’incremento dei traffici diretti in Cina (+42,0%). Con il segno più anche le esportazioni verso l’Austria, i Paesi Bassi e la Romania. Al contrario risultano in flessione gli scambi con gli Stati Uniti (-15,1%) e la Polonia (-2,3%).

Cosa esportiamo?
A determinare il calo complessivo di 54,1 milioni di euro registrato nel 2016 rispetto all'anno precedente, hanno contribuito prevalentemente il settore dei prodotti in metallo (-88,3 milioni, pari a -43,8% in termini relativi), quello dei macchinari (-29,4 mln, -3,9%), dei computer (-10,1%), dei prodotti agricoli (-6,1%) e dei minerali non metalliferi (-0,6%). All'opposto crescono le vendite all'estero di prodotti chimici (+2,4%), di prodotti metallurgici (+6,2%), alimentari (+4,9%), di apparecchiature elettriche (+3,4%) e di articoli in gomma e plastica (+1,5%). Nella classifica dei principali settori di esportazione delle imprese di Ravenna, nel periodo considerato, si contendono il primo posto i macchinari e le apparecchiature nca che rappresentano il 19,9% e i prodotti chimici che rappresentano il 19,8% delle esportazioni provinciali. I macchinari prodotti nel nostro territorio sono principalmente diretti in Germania, Stati Uniti e Cina mentre i prodotti chimici sono destinati principalmente al mercato spagnolo, francese e tedesco.

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