Cronaca

Estetisti non autorizzati, kebab sporchi e b&b che si 'spacciano' per hotel: raffica di sanzioni

Le attività hanno visto il personale dell'Ufficio Polizia Commerciale e Tutela del Consumatore impegnato in più di ottanta servizi mirati che hanno permesso di effettuare il controllo di più di 60 attività commerciali

Nei mesi di febbraio e marzo il personale dell'Ufficio Polizia Commerciale e Tutela del Consumatore ha messo in atto una serie di serrati controlli al fine di verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di “Polizia Commerciale" da parte dei titolari e gestori di numerosi pubblici esercizi e attività commerciali di Ravenna. Le attività hanno visto il personale impegnato in più di ottanta servizi mirati che hanno permesso di effettuare il controllo di più di 60 attività commerciali.

In modo particolare le attività dell'ufficio si sono concentrate sulla verifica del rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali volte alla tutela del consumatore. Nel corso dei controlli, quasi quotidiani, sono state accertate diverse violazioni e applicate numerose sanzioni: sono circa 400 le segnalazioni di irregolarità che arrivano alla Polizia locale ogni anno, più di una al giorno, spesso redatte da privati cittadini e in altri casi dalle associazioni di categoria, "sentinelle" che spesso ricevono a loro volta le segnalazioni in forma anonima da cittadini o imprenditori.

Foto Massimo Argnani

m.a.-22-21

"Si tratta di attività che puntano a reprimire i comportamenti dei "furbetti" che non rispettano le normative del commercio - spiega il comandante della Polizia locale di Ravenna Andrea Giacomini - come, ad esempio, il pubblico esercizio che occupa suolo pubblico senza aver pagato la relativa tassa, bar e ristoranti che attrezzano una parte del locale come sala da ballo, negozianti che mettono in vendita merce di provenienza non tracciata - spesso proveniente da paesi in cui il costo di produzione è molto basso, centri estetici senza titolo a svolgere l'attività, negozi che invece di vendere solo i prodotti alimentari si trasformano in ristoranti abusivi con tavoli apparecchiati e si mettono in concorrenza con i ristoranti veri e propri, bed and breakfast che si "allargano" ospitando più clienti del limite previsto (non più di tre camere). Invitiamo sempre i cittadini a segnalare senza timore qualora si imbattessero in casi del genere".

Pubblici esercizi

Le 26 visite ispettive hanno messo in evidenza numerose irregolarità quali: 2 violazioni dell'art. 180 del Tulps in relazione all'art 221bis per la mancata esposizione della licenza (€ 308,00); 2 violazioni degli artt. 18/3° e 19/2° della Legge Regionale nr. 14/03 per la mancata esposizione al pubblico dei prezzi (€ 308,00); 1 violazione degli artt. 16 e 19/2° della Legge Regionale nr. 14/03 per la mancata esposizione degli orari (€ 308,00); 2 violazioni dell'art 20/1° e 4° del Codice della Strada per occupazione del suolo pubblico senza la prescritta autorizzazione (€ 173,00); 1 violazione degli art. 64/3° del Decreto Legislativo nr.59/10, art. 8/1° e 4° e art. 19/1° della Legge Regionale nr. 14/03 per l'apertura del pubblico esercizio senza la prescritta autorizzazione (€ 1032,00); 1 violazione del DPCM nr.447/97 – artt. 10 e 16 della Legge nr. 15/01 per aver effettuato un intrattenimento musicale, mediante un impianto sonoro privo della necessaria certificazione di impatto acustico (€ 1000,00).

Durante uno di questi controlli è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria un dipendente extracomunitario non in regola con la normativa sul soggiorno. In ulteriori cinque controlli presso pubblici esercizi è emerso che i titolari avevano attivato all'interno del loro locale degli spettacoli danzanti non previsti dalle autorizzazioni in loro possesso. Dagli accertamenti sono infatti scaturite 4 differenti sanzioni per la violazione dell'art 68 del Tulps (trattenimento danzante non autorizzato, sanzione depenalizzata con un importo da €. 258,00 a €. 1549,00) e 2 denunce all'Autorità Giudiziaria per la violazione dell'art. 681 del Codice Penale in relazione all'art 80 del Tulps, in quanto il locale non aveva la struttura con il certificato di agibilità da parte della commissione locale di vigilanza. Questo aspetto è risultato particolarmente importante, se visto in chiave della sicurezza delle persone presenti nel locale in caso di incendio o di qualsiasi altra emergenza.

Verifiche finalizzate al controllo del rispetto del “Codice del Consumo”

Questi controlli hanno permesso di accertare 5 irregolarità durante le attività ispettive di due attività commerciali nel centro di Ravenna, nell'area del quartiere “San Giovanni”. Entrando nel dettaglio, gli agenti hanno accertato e verbalizzato due sanzioni con relativo sequestro amministrativo cosi come previsto dal Decreto Legislativo nr. 206/05 per l'assenza dell'etichettatura in lingua italiana (1032,00 €); due sanzioni per la violazione degli artt. 14/1° e 22/3° del Decreto Legislativo nr.114/98 per la mancata esposizione dei prezzi (1032,00 €); una sanzione con relativo sequestro della merce per la violazione degli artt. 9bis e 15/3° del Decreto Legislativo nr.194/07 per l'assenza della documentazione tecnica e della dichiarazione di conformità di prodotti elettronici (4000,00 €). Sempre nell'ambito del controllo di esercizi commerciali è stato sanzionato il titolare di una attività per aver venduto, in due momenti distinti, bevande alcoliche a minori in violazione dell'art.14/3° della Legge nr.125/01 (€ 333,33).

Centri estetici e di massaggi

Sono stati invece 7 i controlli effettuati presso i centri estetici e di massaggi e sono state elevate due sanzioni amministrative: una ai sensi degli artt. 12/3° e 14/3° (mancata esposizione tariffe € 150,00) del Regolamento Comunale Estetisti e due ai sensi degli artt.3/9° e 14/2° (attività di massaggi/estetista senza autorizzazione € 344,33) dello stesso Regolamento.

Kebab e Pizzerie al taglio

Sono state oggetto di verifiche anche otto attività artigianali dedite alla vendita di alimenti, tipo kebab/pizza al taglio, e tutte e otto hanno portato a violazioni soprattutto in merito al rispetto delle normative igienico-sanitarie: in alcuni casi il banco frigo dove sono riposti gli alimenti era spento, in un altro le palline d'impasto per la pizza erano conservate in maniera poco igienica e insicura vicino a un impianto elettrico, in un altro ancora i prodotti alimentari aperti erano sistemati accanto ai prodotti per le pulizie, mentre in generale è stata riscontrata una scarsa pulizia dei locali.

Sono state 4 le sanzioni per la violazione di cui all'art.131 del Regolamento di Igiene per il mancato utilizzo del copricapo (€ 172,15); 3 sanzioni per la violazione di cui all'art.135 del Regolamento di Igiene per la mancanza in cucina degli idonei contenitori per i rifiuti alimentari (€ 172,15); 3 sanzioni per la violazione degli artt.19/1° e 23/1° del Decreto Legislativo nr. 231/07 per la mancanza dell'elenco degli ingredienti (€ 666,00); 3 sanzioni per la violazione degli artt. 4/5° e 6 del Regolamento del Consumo prodotti gastronomia in relazione alla Legge Regionale nr.14/03 in quanto all'interno del laboratorio artigianale veniva fatta attività di somministrazione degli alimenti per il consumo sul posto da parte dei clienti (€ 1032,00); 2 sanzioni per la violazione di cui agli artt. 1, 2 e 7 della Legge nr. 584/75 per la mancata esposizione del cartello indicante il divieto di fumo (€ 440,00). Durante uno dei controlli è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria un dipendente extracomunitario non in regola con la normativa sul soggiorno.

Laboratori artigianali

Ulteriori 12 visite ispettive sono state messe in atto dal personale dell'ufficio polizia commerciale presso laboratori artigianali, alimentari e non, portando all'accertamento di una sola violazione ai sensi degli artt. 4 e 33 del Regolamento Comunale d'Igiene per l'attivazione in assenza di autorizzazione (€ 172,15).

Bed & Breakfast e Room & Breakfast

In merito alle strutture ricettive, le attività dell'ufficio si sono rivolte in due occasioni, a bed & breakfast e room & breakfast mettendo in luce ben 4 violazioni alla Legge Regionale nr.16/04: 2 sanzioni per la violazione degli artt. 10-13 e 36 per l'aumento della capacità ricettiva della struttura di bed & breakfast” (€ 100,00); una sanzione per la violazione degli artt. 13 e 38 per la mancata esposizione delle tariffe ai clienti (€ 100,00); una sanzione per la violazione degli artt. 13 e 39 per aver pubblicizzato l'attività mediante circuiti di prenotazione informatici in difformità a quanto previsto dalla normativa regionale (€ 100,00).

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