Cronaca

Evasione fiscale internazionale, la Finanza smaschera due società

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Ravenna ha concluso un'indagine a contrasto dell'evasione fiscale internazionale con l'individuazione di due società di diritto sammarinese che di fatto operavano sul territorio nazionale italiano

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Ravenna ha concluso un'indagine a contrasto dell'evasione fiscale internazionale con l'individuazione di due società di diritto sammarinese che di fatto operavano sul territorio nazionale italiano; in pratica, per il diritto italiano le società non esistevano e quindi sconosciute al Fisco. Il fenomeno fraudolento, tecnicamente definito "esterovestizione", ha consentito alle società di frodare l'IVA e le imposte sui redditi.

Le operazioni commerciali sono state ricostruite attraverso numerosi controlli incrociati con la Repubblica di San Marino e con paesi della Comunità Europea (Germania, Olanda e Belgio) oltre che attraverso riscontri effettuati presso aziende situate su tutto il territorio nazionale. Le informazioni dall’estero sono state acquisite grazie all’assistenza fornita del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, Reparto che mantiene costantemente stretti rapporti di collaborazione con gli organismi collaterali esteri.

Le attività ispettive, svolte anche con l’ausilio degli accertamenti bancari, hanno consentito di recuperare a tassazione materia imponibile per oltre 14 milioni di Euro, 3 milioni di Euro di I.V.A. e oltre 600milaEuro di Irap. Sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria di Ravenna diciassette persone tra partecipanti a vario titolo al sodalizio criminale e utilizzatori delle fatture false.

Le società verificate commercializzavano principalmente autovetture di grossa cilindrata e motocicli di varie marche che, grazie al sistema fraudolento utilizzato, venivano venduti (anche in un autosalone di Ravenna), a prezzi inferiori rispetto a quelli normalmente praticati dagli operatori del settore.


La cessione sottocosto dei veicoli era possibile grazie al mancato versamento dell’IVA all’Erario. L’illecito beneficio era in gran parte intascato dall’associazione a delinquere e in misura minore dai clienti. La Guardia di Finanza ha scoperto anche che la “cartiera” (soggetto economico creato esclusivamente per emettere falsi documenti tra le società sammarinesi e gli acquirenti italiani) oltre alle fatture per la vendita di moto e auto aveva emesso fatture oggettivamente inesistenti per prestazioni di servizi effettivamente mai rese nei confronti di altre società nazionali.

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