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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Evasione delle tasse e frode, sequestrato all'azienda un immobile da 600mila euro

Il sequestro comprende un complesso immobiliare composto da ampi uffici, un archivio, una cantina e tre posti auto: la società è sospettata di frode all'erario

Le Fiamme Gialle del Comando provinciale di Ravenna hanno eseguito nei giorni scorsi il sequestro preventivo, disposto dal Gip del Tribunale di Ravenna, di un complesso immobiliare sito nel quartiere della Darsena di Ravenna e composto da ampi locali a uso ufficio, un archivio, una cantina e tre posti auto, nei confronti di una società ravennate operante nel settore della consulenza e della progettazione tecnica. Un sequestro del valore complessivo di oltre 600mila euro. Si sospetta che l'azienda sia debitrice verso l’erario per oltre 200mila euro e già destinataria di numerose cartelle di pagamento per debiti iscritti a ruolo e non onorati. 

Il provvedimento cautelare adottato è conseguenza della segnalazione inoltrata dall’Agenzia delle Entrate alla Procura della Repubblica di Ravenna per l’ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L'azienda ravennate era già destinataria di ben 18 cartelle di pagamento notificate tra il 2013 ed il 2019 per un debito complessivo - tra imposte evase, interessi e sanzioni amministrative - di oltre 211.000 euro. Secondo la Procura, dopo aver richiesto e ottenuto ben 6 procedure di rateizzazione, tutte poi revocate per decadenza, la società avrebbe poi deciso di mettere al riparo da eventuali procedure esecutive le fonti di reddito immobiliari facenti parte del patrimonio societario alienandoli fittiziamente a un prezzo, secondo gli investigatori, dolosamente e palesemente sottostimato a un'altra società in realtà riconducibile al marito dell’amministratrice venditrice e avente la stessa sede sociale della cedente.

A fronte di tutto questo, la Procura della Repubblica di Ravenna ha iscritto nel registro degli indagati entrambi i coniugi, già noti alle forze dell'ordine, e ha chiesto al Giudice competente di sequestrare i beni in via precauzionale anche al fine di evitare che gli indagati potessero decidere di stipulare ulteriori transazioni a favore di terzi in buona fede, facendo poi sparire il provento della cessione. Sulla base di tale quadro indiziario, il Giudice ha quindi disposto il sequestro dell’intero immobile e i finanzieri del Gruppo di Ravenna hanno provveduto all’esecuzione del provvedimento.

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