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Boris Pesci

Boris Pesci

Idrocarburi, arsenico e piombo: pericolo inquinamento all'ex discarica di Russi

Nell'ex discarica di Russi in via Calderana sono presenti diverse tipologie di rifiuti pericolosi e le analisi effettuate hanno evidenziato un altissimo rischio di inquinamento per via del superamento di diversi parametri oltre i limiti di legge

Nell'ex discarica di Russi in via Calderana sono presenti diverse tipologie di rifiuti pericolosi e le analisi effettuate hanno evidenziato un altissimo rischio di inquinamento per via del superamento di diversi parametri oltre i limiti di legge. Fra gli inquinanti con più alta concentrazione ci sono gli idrocarburi, l’arsenico, il boro, il piombo e altro. E' l'allarme che lancia la società proprietaria dell'area, la Calderana srl.

Nel corso di una conferenza stampa sono stati resi noti i risultati dei recenti scavi finalizzati alla redazione di un accertamento tecnico preventivo effettuati nell’ex discarica comunale di Russi. Commenta il Presidente della Calderana Boris Pesci: “Tutto questo evidenzia ancor più la necessità e l’urgenza della messa in sicurezza del sito e del risanamento dell’intera area. Nel periodo di attività della vecchia discarica, che risale agli anni Ottanta e risultata successivamente mai autorizzata, sono stati sversati rifiuti di ogni sorta”.

Per quell’area, la società Calderana srl ha ben precisi e progetti industriali: “Il nostro progetto, in campo fin dal 2007, coniuga due aspetti rilevanti sotto il profilo ambientale: da un lato rende possibile l’eliminazione dell’amianto principalmente dal territorio della Provincia di Ravenna, dall’altro risolve definitivamente la messa in sicurezza del sito dell’ex discarica. Il tutto senza costi aggiuntivi per la collettività, anzi mettendo in campo due milioni di euro di nuove risorse in un arco di dieci anni: per il Comune di Russi, per i servizi alla cittadinanza e per rendere gratuita la rimozione dell’amianto dai tetti dei residenti.Il nostro progetto guarda al futuro della nostra comunità perché tutti sanno che l’amianto è cancerogeno, che le fibre aerodisperse possono provocare gravi malattie polmonari e che è meglio toglierlo definitivamente e quanto prima dai nostri tetti. Noi abbiamo messo in campo una soluzione concreta, senza la solita retorica che di fronte a problemi complessi (e questo lo è) si ferma normalmente solo all’analisi”.

Tuttavia il progetto industriale non trova d'accordo il Comune di Russi. Sempre Pesci: “Il Comune di Russi appena alcuni mesi fa ha reiterato la delibera (la prima era stata annullata dal Tar) con cui trasforma la ex discarica in zona umida, e cioè in zona verde ambientalmente incontaminata. Proprio non comprendiamo come ‘con un semplice tratto di penna’ quale è una delibera comunale, il Comune di Russi possa “trasformare” la stessa in “zona umida” senza aver mai adottato preventivamente interventi per la sua messa in sicurezza”.

Per venerdì 8 maggio è convocata presso la Provincia d Ravenna la Conferenza dei Servizi chiamata a pronunciarsi sul progetto di risanamento dell’ex discarica comunale presentato dalla società Calderana srl. Continua la nota della società: “Inutile sottolineare che per la società, che tanto ha investito su quel progetto, questo passaggio sia fondamentale; Calderana srl comunque guarda a questo appuntamento con la piena fiducia che le nostre Istituzioni, in primo luogo la Provincia, assieme ad Arpa, Ausl e Comune, sapranno compiere la scelta migliore per il territorio di Russi. A favore del nostro progetto si sono già pronunciati il WWF Ravenna in data 25 febbraio 2011, la Soprintendenza di Ravenna che ha confermato che il sito non è sottoposto ad alcun vincolo o tutela di sua competenza in data 25 marzo 2011 e recentemente anche il Consorzio di Bonifica della Romagna in data 29 aprile 2015. Per parte nostra ci presentiamo all’appuntamento di venerdì certi di aver fatto fino in fondo il nostro dovere”.


Ed ancora: “Abbiamo presentato un progetto al passo coi tempi, fondato su basi scientifiche solide, che mentre crea lavoro, tutela l’ambiente con un indotto che supera di gran lunga i cinquanta nuovi addetti. E’ un progetto di cui siamo orgogliosi, nel quale crediamo fermamente. Contro la nuova delibera del comune di Russi che trasforma, ‘con un tratto di penna’, dicevamo, quella pericolosa discarica in zona verde incontaminata, la società Calderana ha presentato ricorso al Tar. I giudici amministrativi bolognesi si esprimeranno entro pochi giorni. Noi abbiamo piena fiducia nella decisione della magistratura amministrativa e vogliamo ancora ricordare come a seguito del nostro ricorso la prima delibera del comune di Russi sia stata a suo tempo annullata”.

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