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Facoltà di Medicina, arriva il giudizio positivo dell'Anvur sul progetto: un traguardo storico

L'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca ha valutato positivamente i corsi di laurea della Facoltà di Chirurgia e Medicina a Ravenna e Forlì

L'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ha valutato positivamente il progetto relativo ai due corsi di laurea della Facoltà di Chirurgia e Medicina a Ravenna e Forlì. Un traguardo sicuramente storico che vede le amministrazioni e molti mecenati del territorio uniti in questa nuova sfida, che traccia un segno anche in questo particolare e doloroso momento di emergenza sanitaria.

E' invece notizia di alcune settimane fa Università, si assumono docenti per la nuova facoltà di Medicina e Chirurgia
che, in vista della partenza dei nuovi corsi di Medicina e Chirurgia a Ravenna e a Forlì, per l'anno accademico 2020/21, il consiglio di amministrazione dell'Alma Mater ha approvato la richiesta dei posti avanzata dai dipartimenti di area medica, per un totale di 10 posti di ruolo, tra professori ordinari, associati e rtdb (ricercatori a tempo determinato). I dipartimenti di area medica hanno effettuato la propria programmazione dei posti, da coprire mediante finanziamento esterno nell’ambito del progetto "Romagna salute" per l’anno 2020, così come concordata con il Prorettore alla didattica Enrico Sangiorgi. I docenti di riferimento dei due nuovi corsi di Medicina, infatti, sono stati individuati innanzitutto mediante le risorse di organico già disponibili in Ateneo, e ora vengono integrati grazie ai sostenitori del territorio romagnolo: per cui sarà possibile finanziare posti da professore di prima e seconda fascia e da ricercatore a tempo determinato, nonché unità di personale tecnico amministrativo a tempo determinato, finalizzati al funzionamento a regime dei due nuovi corsi.

Università, si assumono docenti per la nuova facoltà di Medicina e Chirurgia
L’istituzione dei corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia con sede a Ravenna e Forlì è parte integrante del progetto “Romagna Salute”, un progetto articolato sulla salute, prevenzione e sviluppo tecnologico, con azioni multiple e diversificate su tutto il territorio romagnolo e lo sviluppo di una rete formativa per tirocini e scuole di specializzazione che abbraccerà anche Cesena e Rimini, un innovativo Institute for Health a Rimini e un nuovo percorso di Biomedical Engeneering a Cesena.

“Un definitivo via libera al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Ravenna – commenta il sindaco Michele de Pascale – che attendevamo con grande fiducia e che già prima di questa emergenza sanitaria rappresentava un fatto storico per la città. Ora, con la Salute finalmente tornata al centro dell'attenzione di tutto il paese, questa valutazione positiva, frutto dell'impegno di tutta la nostra comunità e di un ingente finanziamento pubblico e privato, assume un rilievo ancora maggiore. Questa scelta porterà con sé un potenziamento strutturale di tutti i servizi sanitari di Ravenna e di tutta la Romagna, valorizzando gli attuali professionisti, attirando competenze e investimenti sia sugli ospedali che nella medicina del territorio”.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Ernesto Giuseppe Alfieri, componente anche del consiglio di amministrazione di Unibo: "Aver superato questo esame per l’attivazione dei corsi di laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia presso le sedi di Ravenna e Forlì, che ci auguriamo possa vedere il suo avvio già a settembre 2020, si inserisce nel più ampio progetto ‘Romagna Salute’ che coinvolge la Regione, gli enti del territorio e tutte le città in cui insiste l’Università di Bologna: Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. La trasformazione del nostro ospedale di Ravenna in Policlinico Universitario è una notizia di estrema e rilevante importanza per lo sviluppo armonico e coordinato del nostro sistema socio-sanitario territoriale. La presenza di Medicina e Chirurgia nella nostra provincia, infatti, oltre ad arricchire la già importante offerta formativa del Campus di Ravenna rappresenta un’opportunità di crescita per la sanità nel nostro territorio, impegnando docenti e personale Universitario nonché medici attivi nella Ausl della Romagna permettendo di sviluppare importanti rapporti e sinergie nei diversi ambiti sanitari riguardanti l’assistenza, la ricerca e la formazione. Inoltre l'investimento della Fondazione Cassa, di dodici milioni di euro, per l'attivazione della Facoltà di Medicina a Ravenna intende, ancor più in considerazione dell'emergenza in corso, promuovere una svolta nei servizi offerti alla collettività, una sempre maggiore integrazione tra polo ospedaliero ed universitario, promuovendo una sempre più efficace organizzazione ed efficienza dei servizi offerti alla collettività dall'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna”.

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