Faenza, 8 classi trasferite nell'edificio dei frati minori per permettere il distanziamento a scuola

Le parti firmeranno un contratto di comodato: la proprietà non richiederà alcun affitto al Comune, il quale, a sua volta, si fa carico integrale dei costi per l’ adattamento alla finalità scolastica

Per garantire il distanziamento in classe, il Comune di Faenza ha lavorato in questi ultimi mesi non solo per ampliare e adeguare gli
spazi esistenti negli attuali plessi scolastici effettuando interventi di edilizia leggera, ma anche per reperire nuovi spazi. I maggiori problemi, spiega una nota del Comune, si sono verificati nell'Istituto comprensivo Carchidio-Strocchi, che a seguito delle nuove norme non era più nella condizione di ospitare ben 8 classi della scuola media. Dopo aver condotto un'approfondita istruttoria tecnica e la necessaria ricognizione di possibili spazi da utilizzare, l'Amministrazione comunale faentina ha poi preso contatti con la “Provincia Bolognese dei Frati Minori Conventuali” che fa capo alla realtà religiosa dei francescani conventuali del nord Italia, ravvisando nell’ immobile ex Iti di loro proprietà di  viale delle Ceramiche, 21 un'utile soluzione in grado di soddisfare le nuove esigenze così come indotte dalla emergenza sanitaria ancora in atto.

"Grazie alla disponibilità della proprietà, che da subito si è detta pronta a collaborare per il buon esito dell' avvio dell'anno scolastico, e al lavoro efficace svolto dal settore Lavori Pubblici - affermano il Sindaco Giovanni Malpezzi e l'assessora alle politiche educative e giovanili Simona Sangiorgi - siamo riusciti a trovare un'importante soluzione in grado di ospitare tutte le classi necessarie e di mettere la scuola in condizioni di ripartire in sicurezza, obiettivo che ci eravamo posti sin dall'inizio dell' emergenza sanitaria e al quale abbiamo lavorato senza sosta con spirito di squadra, a beneficio delle ragazze e dei ragazzi, della Scuola e della città". “Sia la comunità religiosa di Faenza che quella Provinciale del nord Italia esprime l’interesse a collaborare al progetto del Comune, lieti di poter essere di aiuto nell’attuale situazione di
emergenza e a favore della gioventù faentina in questo particolare frangente” è il commento dei frati, riportato in una nota del Comune.

Le parti firmeranno un contratto di comodato: la proprietà non richiederà alcun affitto al Comune, il quale, a sua volta, si fa carico integrale dei costi per l’ adattamento alla finalità scolastica della porzione immobiliare individuata per sistemare le classi. Per la Dirigente Scolastica Maria Saragoni “il reperimento di questi spazi ha consentito di mantenere le classi nella loro integrità, evitando di costituire gruppi di apprendimento formati da studenti di più classi a turno. Questa possibilità, nonostante le complicazioni che derivano dall’apertura di una sede distaccata, è stata apprezzata dai docenti e anche dalle famiglie che ne hanno riconosciuto il valore. La sede accoglierà 8 classi della scuola secondaria: quattro seconde e quattro terze. La scuola provvede al collegamento internet, a installare le LIM per le aule, con l’intento di garantire un ambiente di apprendimento con le stesse caratteristiche della sede. Ripartire con molte novità e qualche disagio richiede impegno e lo sforzo comune di lavorare insieme, con elasticità e la disponibilità a confrontarsi e a cambiare rotta, se qualcosa non va. Vale sempre, ma quest’anno di più". I locali che verranno acquisiti dal Comune per essere poi utilizzati dalla scuola sono attualmente oggetto di interventi di adattamento alle necessità scolastiche.

In virtù di questa operazione il Comune di Faenza potrà inoltre avere accesso anche alle risorse economiche erogate dal Ministero dell’istruzione, in quanto i contributi possono essere richiesti anche per adeguare spazi concessi in comodato d’uso gratuito, previa dimostrazione, in sede di ammissione al finanziamento, del relativo contratto di comodato gratuito, quale conseguenza della situazione emergenziale connessa all’avvio dell’anno scolastico 2020-2021. I lavori di manutenzione straordinaria da effettuare per ripristinare l’uso scolastico (creazione di un nuovo ingresso, riallaccio degli impianti a nuovi contatori acqua ed energia elettrica, adeguamento alle norma di sicurezza delle superfici vetrate e dei parapetti delle scale, creazione di un nuovo locale ad uso centrale termica e installazione di nuovi generatori di calore a gas metano, in sostituzione dei precedenti a gasolio dismessi, manutenzione straordinaria degli impianti elettrici e speciali) sono risultati stimabili in 270-300 mila euro.

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