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"Faenza città del dono": il camper di Avis incontra nuovi donatori fuori dalle aziende

In totale 16 lavoratori hanno effettuato gli esami di idoneità, entrando nel percorso della donazione di sangue, midollo osseo ed organi (sono coinvolti nel progetto anche Admo ed Aido

Prosegue con successo il progetto “Rete Avis Lavoro – Faenza Città del Dono”, ideato da Avis Faenza per intercettare nuovi possibili donatori direttamente sui posti di lavoro, in collaborazione con le stesse aziende. Dopo Diennea MagNews e Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, mercoledì mattina l’autoemoteca di Avis è stata parcheggiata in via San Silvestro per consentire ai dipendenti di alcune aziende di quella zona di sottoporsi all’esame di verifica dell’idoneità alla donazione. In totale 16 lavoratori hanno effettuato gli esami di idoneità, entrando nel percorso della donazione di sangue, midollo osseo ed organi (sono coinvolti nel progetto anche Admo ed Aido). L'iniziativa ha coinvolto soprattutto i dipendenti di Geas e Polienergie, ma anche Conel, Cmcf e Blaks.

"Abbiamo deciso di aggregare un gruppo di aziende in un'unica mattinata, per ottimizzare i tempi e la potenzialità dell'autoemoteca - dichiara Angelo Mazzotti, presidente di Avis Faenza - Polienergie e Geas ci avevano dato la disponibilità e, assieme a loro, abbiamo convogliato in via San Silvestro alcuni dipendenti di altre aziende. L'iniziativa “Rete Avis Lavoro – Faenza Città del Dono” ci sta dando soddisfazioni. Riusciamo ad avere parecchie adesioni grazie anche alla disponibilità degli imprenditori, che si rivelano sensibili al nostro messaggio e consentono ai loro dipendenti di effettuate le visite in orario di lavoro".

"Fin dall'anno scorso, quando è partita questa iniziativa, ci siamo dichiarati interessati ad aderire - dicono i titolari Geas Srl Angelo Muccinelli e Vinattieri Luisa, società con nove dipendenti che si occupa di consulenze di rifiuti speciali nelle aziende - Personalmente ero già stato donatore Avis e ho sentito il dovere di riavvicinarmi, eliminando quello scoglio di pigrizia. Sono contento perché i miei dipendenti hanno risposto alla chiamata di Avis Faenza con un'adesione pressoché totale". Anche Stelio Poli, titolare di Polienergie, è un ex donatore che ha ancora a cuore le finalità di Avis Faenza: "Nella mia società lavorano 15 giovani ingegneri e geometri, tutti potenziali donatori. Quando mi è stato chiesto un coinvolgimento della mia azienda, ho deciso di sposare la causa di Avis con entusiasmo, sperando in un'adesione dei miei dipendenti".

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