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Faenza, dal Consiglio comunale sostegno al centro storico, ma anche a famiglie e imprese

Approvati tre ordini del giorno per la ripresa economica post-Covid: si pensa all'attivazione di una commissione per “Sviluppo economico, turismo e coesione territoriale”

Durante il Consiglio Comunale di Faenza di martedì 22 dicembre sono stati discussi e approvati tre documenti che si muovono nell’ottica di sostenere le attività economiche, associative e le famiglie durante questo periodo emergenziale, e al contempo lavorare perché si attivino progettualità per favorire una ripresa economica una volta terminata l’emergenza.

Il primo ordine del giorno approvato all’unanimità si concentra sul centro storico quale motore dinamico della nostra città, luogo di grande vitalità con attività commerciali che ne fanno un punto centrale nella vita di tanti cittadini e un valore aggiunto per Faenza. Nei mesi estivi abbiamo inoltre potuto tutti apprezzare una rinnovata vitalità e una maggiore frequentazione del centro stesso, dei suoi locali e negozi anche grazie ai giusti stimoli e alla capacità dei commercianti di affrontare le sfide e adattarsi ai cambiamenti.

Per questo motivo il Consiglio, oltre a impegnarsi a rimanere aggiornato e vigilare affinché vengano attuati tutti gli strumenti necessari per dare i giusti impulsi al centro, si impegna ad attivare la Commissione Consiliare “Sviluppo economico, turismo e coesione territoriale”. Tale Commissione sarà competente circa il centro storico, affinché con l’audizione dei diversi soggetti coinvolti e con i soggetti associativi che a vario titolo organizzano iniziative nel centro della città - oltre alla cabina di regia del centro storico - si possa dare indirizzo per promuovere un calendario ed una comunicazione coordinate, di iniziative ed eventi, che stimolino ancora di più l’attrattività del nostro centro storico anche in chiave turistica.

Si è poi passati a discutere una mozione, anche questa approvata all’unanimità, che evidenzia come per superare lo stato di emergenza causato dalla pandemia Covid-19 sia fondamentale andare oltre i pur necessari interventi emergenziali, e promuovere una prospettiva di rigenerazione di lungo periodo.
Il nostro territorio, attraverso l’Unione, si è recentemente dotato di importanti strumenti per governare l’attuazione di politiche di sviluppo, in particolare il Piano Strategico 2030 “Un territorio senza barriere, senza periferie”, coerente con le politiche regionali e con gli impegni assunti verso i cittadini. È necessario approfittarne. Per questo motivo il Consiglio impegna la Giunta a insistere nell’attuazione del Piano Strategico come vero e proprio piano di azioni trasversali e innovative per il rilancio del territorio, investendo così in modo efficace le risorse che l’Europa ha messo in campo per superare la crisi.

Il terzo documento, un ordine del giorno approvato a maggioranza, pone l’attenzione sul sostegno alle imprese e alle famiglie tramite incentivi e agevolazioni. È indubbio infatti che questa situazione emergenziale e le misure per contenere il contagio abbiano portato conseguenze negative al tessuto economico e impoverito le famiglie. Il Governo, tramite un complesso di interventi, ha provveduto ad attivare strumenti per ristorare, anche se solo in parte, le aziende e aiutare le persone. Similmente anche il Comune e l’Unione della Romagna Faentina hanno attivato una serie di misure in sostegno alle diverse realtà dei nostri territori.

Con quest’ordine del giorno il Consiglio impegna la Giunta a proseguire con gli strumenti messi in campo per fornire supporto alle persone, alle famiglie e alle imprese in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria, prevedendo gli stanziamenti necessari durante la redazione del Bilancio di Previsione 2021, valutati anche gli eventuali ulteriori trasferimenti statali legati all’emergenza COVID-19; impegna inoltre ad estendere anche al 2021 l’esonero della tassa per l’occupazione del suolo pubblico a bar, ristoranti e pubblici esercizi ed eventualmente prevedendo sconti e riduzioni fiscali sul pagamento di tasse e imposte comunali (quali, ad esempio, IMU, Tari e Imposta comunale sulla pubblicità).

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