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Faenza, il progetto "A scuola in bottega": la formazione attraverso il saper fare

Nel corso del 2020 il progetto ha permesso di avviare vari percorsi che hanno visto coinvolti i ragazzi degli istituti faentini e alcune realtà del territorio

Lunedì 18 gennaio sono stati presentati nella sala Bigari della Residenza Comunale di Faenza i risultati del progetto "A scuola in bottega", dedicato ai ragazzi delle scuole medie che rischiano di abbandonare la scuola prima del termine dell’obbligo formativo o che hanno la necessità di scoprire una passione per il “saper fare” che li aiuti a recuperare la motivazione per lo studio. A scuola in bottega” offre infatti ai ragazzi  un percorso in bottega (questo l’aspetto più originale ed innovativo), dedicato all’incontro con maestri artigiani che si rendono disponibili ad introdurre i ragazzi al “saper fare”.

Alla presentazione in Comune erano presenti, tra gli altri, Christian, Alex e Krill, tre dei quattro ragazzi che hanno partecipato al progetto, insieme a Maria Grazia Giulianini, presidente della Cooperativa sociale Sacra Famiglia, le dirigenti scolastiche Raffaella Valgimigli e Maria Saragoni, rispettivamente degli istituti comprensivi Europa e Carchidio-Strocchi, l’assessore del Comune di Faenza con delega all’istruzione Martina Laghi e, in rappresentanza della Regione che ha finanziato il progetto, la consigliera Manuela Rontini. 

Il progetto “A scuola in Bottega” ha avuto in questo anno 2020 uno svolgimento alquanto originale, a causa della pandemia di Covid: ad inizio 2020 sono stati avviati 5 percorsi che hanno visto coinvolti 5 ragazzi, 3 Istituti comprensivi del Territorio (Carchidio-Strocchi, Matteucci, Europa e Fondazione Marri S.Umiltà - Le Scuole) e 5 realtà imprenditoriali di eccellenza per il territorio faentino.

A fine febbraio, con l’arrivo del Covid e la chiusura delle scuole, tutto si è interrotto ma non la speranza non si è spenta: a settembre, con la riapertura degli istituti scolastici, si sono cercati degli ambiti di lavoro all’aperto, che mettessero minori ed educatori nelle condizioni di rispettare le regole. E questo ha permesso di proseguire l'esperienza per 4 dei ragazzi.

“Un progetto importante non solo per i ragazzi ma anche per le famiglie e la stessa scuola - ha sottolineato l’assessore Martina Laghi - e una occasione dove i ragazzi sperimentano le proprie capacità al di là di quello che chiede la scuola aumentandone l’autostima e che mette in rete scuola e quello che può offrire il territorio con esperienze molto concrete; una iniziativa resasi possibile anche grazie alla Regione che lo ha finanziato, nel quale tutti possono spendersi per impegnare studenti in aziende del territorio, che ringraziamo di cuore per quello che fanno per le generazioni future”.

“La Regione - ha invece sottolineato la consigliera Manuela Rontini - crede molto in questo progetto finanziato grazie alla legge 14, che rende possibili iniziative formative dedicate ai ragazzi, stimolando l’operatività degli studenti e il saper fare, uno degli elementi che ha reso grande l’Emilia-Romagna anche in un momento non semplice. I prossimi impegni proprio per quanto riguarda la legge regionale 14 saranno di dedicarci ancor di più ai ragazzi anche per quelli in fase adolescenziale”. 

A margine della presentazione, Barbara Rivola, della Cooperativa Sacra Famiglia, organizzatrice del progetto ‘A scuola in bottega’, ha lanciato un appello alle aziende faentine per mettersi a disposizione, anche in questi periodi di grande difficoltà, a sposare l’iniziativa e per ospitare studenti per l’edizione 2021-2022 dell’iniziativa.

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