Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Faenza

Faenza ricorda il piccolo Karl Binder, uno dei 25 bimbi austriaci che fuggivano dalla povertà

I bambini viennesi furono accolti a Faenza nel 1920. Karl Binder, già malato, non riuscì mai a tornare nella sua patria

Venerdì 2 aprile alle 10 l’Amministrazione Comunale faentina ricorderà Karl Binder, uno dei 25 bambini di Vienna giunti nella città manfreda nel 1920 per fuggire dagli stenti e dalla povertà. La diretta dell’evento, che si svolgerà nel Cimitero dell’Osservanza di Faenza (presso la tomba di Karl Binder), sarà visibile sulla pagina Facebook del Comune di Faenza.

Dopo la prima guerra mondiale migliaia di bambini austriaci, provenienti soprattutto dalla capitale e dalle zone limitrofe, furono accolti in diversi stati europei, dove rimasero per diverse settimane. I bambini viennesi arrivarono a Faenza il 1° gennaio del 1920 e furono ospitati in alcune stanze di Palazzo Mazzolani. Ritornarono in patria alla fine di aprile, ma uno di loro non riuscì a farlo: Karl Binder, giunto nella nostra città già malato di tubercolosi, morì nell’Ospedale degli Infermi il 2 aprile del 1920 e fu sepolto nel cimitero cittadino, dove tuttora riposa.

La cerimonia che lo ricorderà fa parte delle iniziative organizzate dall’Amministrazione per il progetto “conCittadini 2020/21”, il cui bando viene emanato annualmente dall‘Assemblea Legislativa dell‘Emilia-Romagna. Alla manifestazione parteciperanno il sindaco Massimo Isola, il presidente del consiglio comunale Niccolò Bosi e Manuela Rontini in rappresentanza dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, che omaggeranno il piccolo Karl con una corona di fiori a nome di tutta la cittadinanza. È prevista inoltre la presenza della Dott.ssa Elena Maria Longobardi, console onorario d’Austria a Bologna. A conclusione della commemorazione, la tomba del bambino verrà benedetta da uno dei frati francescani del Convento di Faenza.

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