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Faenza, si prepara la seconda edizione di "Made in Italy"

Fulcro della manifestazione sarà la mostra mercato della ceramica che ospiterà un centinaio di espositori. Al via un bando ad hoc per i ceramisti italiani

Gli uffici del Settore cultura e turismo del Comune di Faenza scaldano i motori per la seconda edizione di Made in Italy la mostra-mercato della ceramica italiana. L’appuntamento del 2020 era nato quale evento straordinario per creare un momento di visibilità e commercializzazione per i ceramisti e le botteghe nazionali, dopo la prima ondata della pandemia. L’intento fu quello di realizzare a Faenza un appuntamento che, in scala minore, ricalcasse il format particolarmente apprezzato di Argillà Italia.  

La prima edizione di Made in Italy ottenne un importante successo, con ottimi riscontri dal punto di vista dei visitatori che, nel rispetto delle normative legate all’emergenza Covid-19, animò il centro storico della città negli spazi che vennero dedicati agli espositori, piazza del Popolo e parte di piazza Martiri della libertà dove trovarono posto un centinaio di ceramisti che proposero ceramiche tra arte, scultura, design, complementi d’arredo, oggetti per la casa e accessori di moda. Il risultato fu sorprendente con grande risposta di pubblico e che diede importati riscontri economici agli espositori.  

Il focus di Made in Italy sarà, anche nella seconda edizione, la mostra mercato della ceramica che prevederà un centinaio di espositori italiani, nella stessa location dello scorso anno. Però, mentre nella passata edizione gli espositori, solo italiani per l’impossibilità degli spostamenti tra stati a causa della pandemia, vennero mutuati dalla selezione di Argillà Italia, per questa edizione gli organizzatori hanno deciso di lanciare un bando ad hoc per i ceramisti italiani che vorranno partecipare. Le domande saranno poi esaminate da una commissione formata da esperti nel settore della ceramica artistica e artigianale per garantire l’alta qualità della mostra mercato. Le richieste di partecipazione, da inoltrare entro il 30 aprile 2021, dovranno essere inviate attraverso la compilazione del modulo online disponibile sul sito www.enteceramica.it.

“L’idea di organizzare Made in Italy nel 2020 -spiega il sindaco Massimo Isola, anche nella veste di presidente dell’AiCC- appena fuori la prima ondata della pandemia fu una giusta intuizione. Abbiamo deciso che la manifestazione, nel momento in cui saremo completamente fuori dall’emergenza sanitaria, intercalerà gli appuntamenti di Argillà Italia, dando voce alla qualità delle produzioni dei piccoli e medi centri del nostro Paese dove da secoli si realizza ceramica che avevano bisogno di uno spazio tutto per loro. Made in Italy non sarà una piccola Argillà ma un evento posizionato più sulla mostra-mercato che si realizzerà a inizio settembre con alcuni appuntamenti collaterali che daranno profondità al progetto stesso. L’idea è di intrecciare questo momento con altre iniziative che si stanno preparando in Italia, provando a costituire una rete di mostre-mercato in tutta Italia sotto il marchio Made in Italy per provare a mettere a punto un calendario comune a livello nazionale, ipotesi questa che verrà proposta nella prossima riunione dell’associazione delle città ceramiche. Con ‘Buongiorno ceramica’, in programma il terzo weekend di maggio dove gli atelier si apriranno e Made in Italy, si configura una fase dove si vuol mettere al centro il prodotto ‘ceramica’. Un tema questo, al centro del dibattito con l’intergruppo parlamentare nato attorno alla ceramica che si è recentemente creato a Roma e con il Consiglio nazionale ceramico che può disporre di due milioni di euro attribuiti recentemente dal Governo per la filiera. In questi mesi siamo quindi al lavoro per costruire una nuova partenza per questo importante settore artigianale, artistico e commerciale”.

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