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Faenza torna ad avere due ambulanze operative 24 ore su 24

La nuova distribuzione dei mezzi di soccorso potrà garantire un miglioramento dei tempi di intervento sul territorio e favorire servizi più rapidi durante le ore notturne

Dal 1 gennaio 2021 Faenza tornerà ad avere due ambulanze del 118 24 ore su 24, rispetto alla disponibilità attuale delle due ambulanze limitate a 12 ore, frutto di una riorganizzazione introdotta dall’Ausl a novembre del 2018 in via sperimentale e resa stabile a luglio dello scorso anno. Alle due ambulanze che di fatto raddoppiano il tempo di possibilità di impiego nelle ore notturne si aggiunge un’automedica di soccorso avanzato con personale medico, la cui disponibilità non subirà invece variazioni. La nuova distribuzione dei mezzi di soccorso potrà garantire un miglioramento dei tempi di intervento sul territorio e favorire servizi più rapidi durante le ore notturne.

Il ripristino della seconda ambulanza anche per le ore notturne era stato un impegno specifico da parte del sindaco Massimo Isola durante la sua campagna elettorale e fin da subito oggetto di confronto con il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori. Per le emergenze notturne simultanee nel territorio infatti, l’attuale organizzazione prevede l’intervento dei mezzi di soccorso di stanza a Riolo Terme o da Russi, mezzo durante il giorno in servizio a Faenza. In una nota dei giorni scorsi, Carradori ha confermato al sindaco l’impegno per la nuova riorganizzazione, che prevederà dal prossimo primo gennaio, il passaggio delle postazioni di ambulanza del 118 nel distretto di Faenza dalle attuali due per 12 ore e l’automedica per le 24 ore a due mezzi in pianta stabile, quindi per le 24 ore consecutive, nella sede manfreda di via Emilia Ponente, alle quali si aggiunge l’auto con a bordo il medico del pronto soccorso anche questa in postazione fissa, all’ospedale di Faenza, per 24 ore.

“Sono molto contento di questa decisione - spiega il sindaco Isola – arrivata dopo mesi di intenso lavoro con i vertici dell’azienda sanitaria. Avevamo posto questa questione tra le priorità degli obiettivi da raggiungere nel corso del mio mandato e così è stato. Eravamo infatti convinti che il tema del mezzo di soccorso nelle ore notturne era una un’emergenza per il nostro territorio e per la nostra popolazione per le dimensioni del nostro territorio. In questi mesi, assieme alla consigliera regionale Manuela Rontini, abbiamo lavorato con il direttore Carradori e con l’Ausl per arrivare a questo risultato. Come sindaco sono doppiamente felice; da un lato per il carattere simbolico che assume la decisione, che testimonia, da parte dell’Ausl, l’attenzione e la voglia di crescere e di investire sul polo ospedaliero faentino e sul suo sistema socio-sanitario; dall’altro per l’incidenza effettiva che questo nuovo riassetto avrà sul territorio del comune di Faenza, che alzerà significativamente il livello di sicurezza e di risposta da parte dell’azienda sanitaria nel nostro territorio. Un grande ringraziamento a Tiziano Carradori, agli operatori del pronto soccorso, del 118 e dell’ospedale che sono riusciti a lavorare anche in situazioni complesse, un riconoscimento che mi sembra doveroso dedicare a loro, perché sono loro le anime di un servizio per noi preziosissimo e fondamentale per la società".

"Per concludere - aggiunge Isola - credo che questa riorganizzazione sia una prima tappa di rafforzamento del Polo sanitario faentino che, assieme al direttore Carradori, stiamo impostando. Non a caso nella conferenza regionale sanitaria della scorsa settimana abbiamo approvato un piano importante che contiene la nomina dei nuovi primari, operativi dal nuovo anno, sia per reparti dell’ospedale di Faenza che per quello di Lugo, nomine che formalizzeremo alla cittadinanza, assieme all’Ausl, tra qualche giorno. Inoltre posso anticipare quanto all’interno del piano di rilancio del sistema socio sanitario legato al ‘recovery fund’, presentato dall’Ausl Romagna, ci sono investimenti importanti strutturali ed edilizi legati al nostro ospedale. Mi auguro che questa novità dell’ambulanza sia solo la prima tappa di una ripartenza, dopo anni non sempre facili, del sistema sanitario faentino”.

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