Falso distintivo e pistola ad aria compressa: così si fingeva agente

A fermarlo sono stati i Carabinieri della stazione di Marina Romea, che, al termine degli accertamenti del caso lo hanno denunciato a piede libero

Con una pistola ad aria compressa ed un distintivo falso faceva finta di appartenere alle forze dell'ordine. Nei guai è finito un pensionato ferrarese di 65 anni, ma da tempo residente a Ravenna. A fermarlo sono stati i Carabinieri della stazione di Marina Romea, che, al termine degli accertamenti del caso lo hanno denunciato a piede libero per sostituzione di persona, possesso di oggetti che simulano la funzione di un corpo di polizia e detenzione abusiva di arma. Le indagini hanno appurato che l’uomo procedeva a controlli veri e propri.

L’episodio che ha portato all’individuazione dell’uomo è avvenuto martedì mattina: era circa mezzogiorno quando un corriere di una nota ditta di spedizioni si è visto sorpassare da una auto di grossa cilindrata. L’uomo al volante ha intimato allo spedizioniere di accostare immediatamente; per far capire che si trattava di un ordine serio, il malvivente ha pensato bene di mostrare la custodia della sua pistola. Il conducente del furgoncino, come ha denunciato in seguito, confuso tra l’ipotesi che si trattasse di una rapina o di una vettura civetta delle forze dell’ordine, ha deciso in ogni caso di ubbidire all’intimazione: con grande sicurezza e padronanza, tanto da indurre in errore il malcapitato, l’uomo alla guida dell’auto ha esibito un tesserino con uno stemma in argento, senza particolari indicazioni e facilmente reperibile online e nei negozi di articoli militari.

L’aver fermato lo spedizioniere è stato già di per sé un atto illegittimo e assolutamente privo di presupposti: ma il malvivente ha anche pensato bene di contestare alla vittima che gli aveva rallentato la marcia mentre era impegnato in una operazione di polizia; dopo aver proferito alcune parole in merito ad una ipotetica multa che sarebbe arrivata alla ditta di spedizioni, il sedicente appartenente alle forze dell’ordine è salito in macchina e si è allontanato a forte velocità. La persona alla guida del furgoncino, sempre più confuso su ciò che gli era capitato, nel dubbio, ha ben pensato di annotare la targa dell’autovettura e denunciare tutto ai Carabinieri. Da lì sono partiti gli accertamenti.

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E’ stato relativamente semplice per i militari risalire dalla targa al conducente e alla sua abitazione. Lo hanno quindi aspettato sulla soglia di casa e lo hanno sottoposto ad una perquisizione personale e domiciliare. Come era preventivabile, l’accertamento ha avuto esito positivo: oltre agli oggetti di libera detenzione, come una pistola ad aria compressa ed un tesserino come detto acquistabile in ogni negozio, il malvivente è stato trovato in possesso di un revolver non denunciato agli organi di polizia, detenendolo dunque abusivamente. Il tutto è stato sequestrato, mentre l'individuo dovrà rispondere di una serie di reati davanti alla magistratura.

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