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Domenica, 1 Ottobre 2023
Cronaca Lugo

Falso artigiano gestiva un giro di droga "pesante": sequestrati 4 appartamenti da 400mila euro

L'uomo aveva aperto come "copertura" un’impresa artigiana, ma di fatto viveva dei proventi illeciti ottenuti attraverso il suo stabile e remunerativo inserimento in un importante circuito di commercio di droga “pesante”

La Polizia di Stato di Ravenna ieri ha eseguito un sequestro immobiliare per un valore di circa 400mila euro nei confronti di un 27enne di origini albanesi, risultato negli anni punto di riferimento dello spaccio nell’intera area della Bassa Romagna. Il provvedimento di sequestro propedeutico alla confisca - disposto dal Tribunale di Bologna su proposta del Questore di Ravenna, Lucio Pennella - è il risultato delle indagini patrimoniali eseguite da diversi mesi dalla Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna, con il supporto del Servizio Centrale Anticrimine del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

Il destinatario del sequestro, fin dal suo arrivo in Italia agli inizi del 2010, aveva aperto come "copertura" un’impresa artigiana, ma di fatto viveva dei proventi illeciti ottenuti attraverso il suo stabile e remunerativo inserimento in un importante circuito di commercio di droga “pesante”, tanto da venire arrestato nell’ambito di una vasta operazione su traffico e vendita di sostanze stupefacenti condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Bologna, a seguito della quale ha sofferto un lungo periodo in detenzione carceraria e poi domiciliare. Per la sua pericolosità sociale, il 27enne è stato colpito dal decreto di espulsione con contestale accompagnamento alla frontiera verso Tirana emesso dal Prefetto di Ravenna il 17 agosto del 2020.

Nello svolgimento degli accertamenti patrimoniali condotti dalla Divisione Anticrimine, con la partecipazione del Commissariato di Lugo ed estesi anche in ambito internazionale, sono stati accertati nella disponibilità dell’uomo quattro appartamenti ubicati in un’unica palazzina posta nel territorio della Bassa Romagna e una cospicua somma di denaro, frutto dell’investimento immobiliare generato dai proventi illeciti provenienti dall’ambiente del commercio della droga, in cui lo stesso era particolarmente inserito. Guadagni illeciti che il 27enne aveva intestato al padre, residente all’estero e privo di rapporti economici, con l’obiettivo di sottrarli da possibili “aggressioni” penali o amministrative. L’uomo, al quale è stato appunto inibito il rientro in Italia, aveva continuato a gestire dall’Albania i propri affari illecitamente attraverso la mediazione.

Pertanto, dopo l’esecuzione del decreto di sequestro degli immobili e della somma di denaro versata in un conto corrente acceso in un istituto di credito italiano, ai fini della futura confisca, nelle prime ore della mattinata di ieri gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura, insieme a quelli del Commissariato di Lugo, si sono recati presso la palazzina ove lo straniero aveva acquistato i quattro appartamenti e dopo aver identificato gli occupanti, titolari di regolare contratto di affitto, hanno proceduto a immettere nel possesso dei beni l’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale.

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