Cronaca

Fanghi del Candiano a Porto Fuori, la Forestale ferma tutto

Si arresta il progetto di spandere 900 mila metri cubi di fanghi del Candiano su 56 ettari a Porto Fuori. La Provincia, infatti, ho sospeso il trasferimento dei fanghi.

Si arresta il progetto di spandere 900 mila metri cubi di fanghi del Candiano su 56 ettari di terreni agricoli collocati tra la via Canale Molinetto e Porto Fuori. La Provincia, infatti, ho sospeso il trasferimento dei fanghi. L'obiettivo del progetto è di trasferire a ridosso di Porto Fuori la fabbrica SIC ex CMC di conglomerati bituminosi e cementizi attualmente collocata in via Trieste a Ravenna.

L’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Ravenna dal Comitato della Vitalaccia argomenta una serie di presunte norme violate sotto il profilo urbanistico, territoriale, ambientale e procedurale. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Corpo Forestale dello Stato ha acquisito la necessaria documentazione dagli uffici della Provincia e del Comune. Già il 27 novembre scorso, la Forestale ha fatto partire verso la Regione, la Provincia e il Comune una nota dettagliata, che ha sollevato una serie di riserve sulle operazioni in atto.

Nel frattempo la CMC ha realizzato un imponente intervento di sbancamento e movimento di terreni, culminato nella costruzione, tramite l’escavato, di una cordonatura lunga 600 metri ed alta 6/7 metri. È stato così delimitato un terrapieno destinato a ricevere i fanghi e successivamente, sul terreno riportato in quota, ad ospitare la fabbrica SIC. Tutto era ormai pronto, col timbro rilasciato il 13 novembre dalla Conferenza dei servizi attiva presso la Provincia, perché la CMC, a seguito della domanda presentata, trasferisse in quel terrapieno il primo stralcio da 300 mila metri cubi di fanghi del Candiano provenienti dalla cassa di colmata Nadep di via Trieste.

Tuttavia le obiezioni della Forestale hanno prodotto un primo significativo altolà, foriero di ulteriori eventuali contromisure. La Provincia, messa in guardia che, per potere movimentare i fanghi del Candiano, occorre che il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) approvi il progetto unitario riguardante l’ Hub portuale di Ravenna. Approfondimento canali Candiano e Baiona, ha sospeso l’autorizzazione alla CMC in corso non solo fino a che il progetto non sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e altre ascadenze.

Commenta lvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna: “Nel frattempo, la giustizia penale avrà modo di puntare i riflettori sulle carte che hanno preteso di portare il porto di Ravenna fino a Porto Fuori, travolgendo terreni tuttora destinati all’agricoltura di qualità dalla pianificazione urbanistica strategica del Comune di Ravenna, su quelle che hanno consentito uno smisurato sbancamento di terreno e la conseguente realizzazione di un terrapieno su quegli stessi terreni agricoli, e molto altro ancora. Stoppata l’avanzata dei fanghi, avrò tempo e modo di organizzare per il meglio, con la necessaria discrezione, la controffensiva, sempre ringraziando il Comitato della Vitalaccia per il prezioso movimento di popolo che ha saputo attivare al riguardo, e che tuttora, in piena ed esemplare autonomia, mobilita”.

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