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Fase due, il sindaco: "Se riaprono le imprese devono riaprire anche le scuole"

"Con la riapertura delle imprese e non delle scuole rischiamo di produrre il più grande arretramento, in termini di lavoro femminile, della storia della Repubblica"

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale mercoledì ha partecipato, in veste di Presidente di Upi (Unione delle province italiane), alla riunione sulla "fase due" con il Governo. "Bene le proposte in merito a un serio e progressivo piano di riaperture dal 4 maggio, che alzando il livello delle misure di sicurezza riparta da manifattura ed edilizia - commenta il primo cittadino - In questo senso credo però che sia opportuno iniziare a valutare, già dalla prossima settimana, l'apertura di quelle imprese o di quei cantieri che hanno già predisposto quanto richiesto e fatto accordi sulla sicurezza nelle sedi opportune. Altro tema fondamentale, che ho posto e che non penso possa essere eluso, è quello delle scuole, partendo dai servizi 0-6".

"Non dobbiamo essere ipocriti - spiega de Pascale - Con la riapertura delle imprese e non delle scuole rischiamo di produrre il più grande arretramento, in termini di lavoro femminile, della storia della Repubblica. Vanno trovate le soluzioni per far ripartire, almeno in parte, i servizi educativi, nell'interesse degli studenti e dei loro genitori. In ultimo speriamo venga prestata massima attenzione alle nostre proposte sul rilancio degli investimenti, sia in termini di sburocratizzazione, sia spostando almeno due miliardi di investimenti, oggi completamente bloccati, dalle strutture dello stato, in primis Anas, verso le scuole e le strade in gestione alle Province".

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