Femminicidi, gazebo della campagna "Mai più sola" a Cervia

Anche in Romagna - a Riccione e Cervia per iniziare - andrà in scena la campagna di sensibilizzazione "Causa del decesso: Lasciata sola" , un'importante iniziativa sul tema del femminicidio

Anche in Romagna -  a Riccione e Cervia per iniziare - andrà in scena la campagna di sensibilizzazione “Causa del decesso: Lasciata sola” , un’importante iniziativa sul tema del femminicidio promossa dal Patronato Enas in collaborazione con il sindacato Ugl e patrocinata dalla Camera dei Deputati. Il progetto avrà eco anche sui social con l’hashtag #maipiusola e troverà spazio, dal 30 luglio al 6 agosto, in cento piazze italiane con lo scopo di informare e fare prevenzione su un argomento così delicato e importante.

Basti pensare che da gennaio 2016 ad oggi le vittime sono oltre 60 mentre facendo riferimento ai dati del 2015 si registrano più di 3mila casi di violenza sessuale e ben più di 6mila gli episodi di percosse. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il 16 per cento delle donne è stata vittima di episodi di stalking e circa il doppio ha subìto violenza fisica o sessuale, l’88 per cento ha deciso di non denunciare, mentre in media sono 130 all’anno le donne uccise.

Primi due appuntamenti in Romagna sabato 30 luglio e sabato 6 agosto dalle 20.00 in avanti , in viale Dante , nello spiazzo antistante il palazzo del turismo di Riccione, e in piazza Garibaldi a Cervia. Nell'occasione verrà distribuito nei gazebo Enas il materiale raccolto nella pubblicazione “Causa del decesso: Lasciata sola” - con prefazione di Renata Polverini e Stefano Cetica - nella quale sono inserite e spiegate tutte le normative , le tutele ed i diritti di legge riguardanti il mondo femminile. A cominciare dal “Congedo per le donne vittime di violenza di genere” (introdotto con DL 80/2015 ed erogato dall’Inps), affinché le donne conoscano e facciano valere i propri diritti, fino a toccare argomenti fondamentali come: il lavoro, in tutte le sue sfaccettature (maternità, congedo, assegni di natalità, bonus bebe', voucher,   NASpI  , indennità di disoccupazione  e disabilità) e le pensioni .

“Durante i giorni dedicati all’iniziativa del patronato contro il femminicidio, gli operatori, presenti con dei gazebo da Nord a Sud Italia, avranno modo di confrontarsi direttamente con le donne e i cittadini distribuendo anche un vademecum con tutte le leggi per rendere questi diritti realmente esigibili. Anche  perché, ai danni delle donne, c’è una realtà di violenza che ha mille sfaccettature e che passa per le sopraffazioni che le donne sono  obbligate a vivere ogni giorno, anche sul posto di lavoro. Troppo spesso nei nostri uffici giungono mamme in dolce attesa che sono state licenziate o lavoratrici  alle quali viene negata  la carriera o la corrisposta retribuzione inferiore a quella dei loro colleghi maschi. Troppe volte viene impedita la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro o la stessa fruizione della legge 104/92”: ha spiegato Stefano Cetica, Presidente dell’Enas Ugl, durante la presentazione ufficiale e nazionale dell’iniziativa lunedì scorso nella sala conferenze della Camera dei  Deputati.

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“La violenza sulle donne, che sia domestica o subita sui luoghi di lavoro, non può relegarsi a mero fatto di cronaca nera, attribuendo unicamente a Magistratura ed Istituzioni la responsabilità della bonifica del contesto sociale dove si sviluppa il fenomeno. E' necessario da parte di tutti fornire il massimo contributo per contrastare un fenomeno drammatico che bisogna denunciare con forza. Una battaglia sociale, economica e, soprattutto, culturale da vincere insieme”. Commenta Emanuela del Piccolo, segretario provinciale dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, che informa inoltre che ai gazebo Enas sarà presente , oltre agli altri operatori, anche Gabriella Majetta, dell'Enas Bologna, per offrire confronto e informazioni con le donne e i cittadini  che si avvicineranno a questo scottante problema.  

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