rotate-mobile
Cronaca Lugo

Femminicidio, la Bassa Romagna sostiene le direttive Onu

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha aderito alla Convenzione contro la violenza maschile sulle donne - femminicidio, un atto promosso da numerose associazioni femminili

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha aderito alla Convenzione contro la violenza maschile sulle donne - femminicidio, un atto promosso da numerose associazioni femminili e rivolto alle Istituzioni e alla stampa italiana per promuovere politiche adeguate contro la violenza di genere in Italia. Il documento recepisce le direttive delle Nazioni Unite, che ha più volte redarguito il nostro Paese per il suo scarso impegno nel contrastare la violenza maschile nei confronti delle donne e per una cultura sessista e stereotipata diffusa dall’industria pubblicitaria italiana.

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna accoglie così le richieste della Convenzione che alle Istituzioni chiede un confronto aperto e costante sul tema della violenza contro le donne e del femminicidio, e una maggiore responsabilità nel mettere in piedi politiche adeguate e rispettose dei diritti umani. In particolare, ai Comuni viene richiesto di prendere impegni precisi con le realtà aderenti alla Convenzione, con le associazioni e i centri antivolenza presenti sui territori, per costruire e rafforzare le reti locali competenti tra tutti i settori coinvolti nella prevenzione, nella protezione e nel contrasto di queste violenze. I Comuni devono inoltre essere messi nelle condizioni di prevedere risorse economiche certe per sostenere nei piani di zona le politiche locali necessarie per combattere il fenomeno, in maniera tale da poter garantire una presenza omogenea e capillare sul territorio dei servizi pubblici d’accoglienza per le vittime di tali abusi.

“La violenza contro le donne è un’emergenza - ha commentato Linda Errani, sindaco di Massa Lombarda che ha presentato martedì scorso in Giunta la delibera di adesione - di fronte alla quale ciascuno è chiamato a fare la propria parte  I comuni dell'Unione stanno lavorando per rafforzare sia le reti di prevenzione sia quelle di sostegno e protezione delle vittime. Da un lato quindi le azioni di sensibilizzazione per un drastico cambio culturale che superi pregiudizi e stereotipi e si fondi sul rispetto dei diritti e della dignità. Dall'altro, il concreto incremento di risorse, in convenzione con il centro antiviolenza Demetra, destinate al continuo rafforzamento dei servizi, ad accogliere le vittime in emergenza ed ad accompagnarle nelle complesse fasi successive.”

La Convenzione è stata presentata alle Istituzioni e alla stampa il 25 novembre 2012, in occasione della ‘Giornata mondiale contro la violenza maschile sulle donne’, ed è stata promossa da numerose realtà nazionali da sempre impegnate nella lotta e nella prevenzione sul tema della violenza sulle donne e sui diritti umani. Queste sono: UDI Nazionale - Unione Donne in Italia, Casa Internazionale delle Donne, GIULiA – Giornaliste Unite, Libere, Autonome, Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa onlus, D.i.Re – Donne in Rete Contro la violenza e la Piattaforma CEDAW “30 anni lavori in corsa CEDAW” composta dalla Fondazione Pangea onlus, dai Giuristi Democratici, Be Free, Differenza Donna, Le Nove, Arcs-Arci, ActionAid, Fratelli dell’Uomo, D.i.Re, Casa internazionale delle donne.   

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Femminicidio, la Bassa Romagna sostiene le direttive Onu

RavennaToday è in caricamento