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Fermato a Ravenna il fratello di un jihadista, era stato anche in Siria: "Soggetto pericoloso"

La Polizia di Stato, nell’ambito della consueta attività di monitoraggio e prevenzione del fenomeno del terrorismo di matrice jihadista, nella giornata di mercoledì ha rintracciato a Ravenna il fratello di un “foreign fighter” tunisino

La Polizia di Stato, nell’ambito della consueta attività di monitoraggio e prevenzione del fenomeno del terrorismo di matrice jihadista, nella giornata di mercoledì ha rintracciato a Ravenna il fratello di un “foreign fighter” tunisino, già noto alla Questura e non reperibile sul Territorio Nazionale.

I controlli compiuti dalla Digos della Questura hanno evidenziato che il giovane era privo dei requisiti per soggiornare nel nostro territorio, pertanto è stato espulso con decreto del Prefetto di Ravenna e accompagnato presso il C.P.R. di Ponte Galeria (Roma), in attesa del successivo rimpatrio. Inoltre è stato sanzionato per l’inosservanza all’Ordine del Questore di Agrigento ad uscire dallo Stato, emesso il 7 gennaio dell'anno scorso.

L’attività di accertamento svolta dagli uomini della Digos ha messo in evidenza la pericolosità del soggetto, delineata anche da ulteriori riscontri compiuti in ambito internazionale attraverso lo scambio informativo con gli organi preposti. Il tunisino è stato qualificato come “Soggetto pericoloso” dalle Autorità tunisine, alla luce di un suo viaggio in Siria attraverso la Turchia, per poi, nel 2017, fare ingresso illegale nel Territorio Nazionale attraverso la frontiera di Lampedusa (AG).

“Ci complimentiamo per i celeri, professionali e mirati controlli di prevenzione del fenomeno del terrorismo jihadista da parte della Digos della Questura di Ravenna, diretta dal Vicequestore Ornella Lupo, che hanno portato all’espulsione di un giovane tunisino inserito in una lista di persone da monitorare”. Così Confcommercio Ravenna, nel ringraziare anche il dirigente della Digos Ravenna Alberto Verzera, rinnova il proprio apprezzamento alle donne e agli uomini della Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali di Ravenna per l’impegno e la dedizione al proprio lavoro e per la sicurezza della città e dei suoi cittadini. “In molte occasioni Confcommercio Ravenna ha posto l’accento sulla sicurezza che è e rimane tuttora al primo posto tra le problematiche evidenziate dagli associati (prima della burocrazia e della fiscalità) e per questo tema sensibile per cittadini e imprese. Non sono poche, in questi ultimi anni, le operazioni della Digos di Ravenna che hanno interessato affiliati o soggetti pericolosi jihadisti, e il buon esisto di queste operazioni è stato ottenuto grazie all’impegno quotidiano da parte delle Forze dell’Ordine, con il prezioso coordinamento del Prefetto di Ravenna”.

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