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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Feste in spiaggia e sballo, il M5S: "Azzeriamo tutto e ripartiamo"

Una tregua "armata" e mettersi tutti intorno ad un tavolo per discutere dell'annoso problema delle feste in spiaggia su cui l'incertezza amministrativa sta provocando dei danni

Una tregua “armata” e mettersi tutti intorno ad un tavolo per discutere dell’annoso problema delle feste in spiaggia su cui l’incertezza amministrativa sta provocando dei danni. Lo chiede il Movimento 5 Stelle con il capogruppo Pietro Vandini. Che chiede : “I bagnini e i proprietari dei locali di Marina sono disposti a questo? L’Amministrazione  è disposta ad ammettere i propri errori e a voltare pagina assieme a tutti e non solo assieme a pochi?”

Così Vandini: “Ci risiamo, è passato un altro anno ma non è cambiato nulla. La problematica delle capienze non è risolvibile essendo gli stabilimenti balneari considerati delle attività di pubblico spettacolo. Forse da un punto di vista giuridico ci potrebbe essere la possibilità di non considerarli tali, ma a quel punto si risolverebbe un problema creandone  un altro:cChi ha speso migliaia di euro per aumentare le capienze subirebbe un’ingiustizia. Il paradosso è che anche aumentando le capienze gli stabilimenti balneari non sono “salvi”; sappiamo tutti che una festa ben riuscita porta facilmente oltre mille persone e quindi anche in questo caso, nonostante  i soldi spesi per gli adeguamenti strutturali, scatterebbero le sanzioni”
.
Sempre Vandini: “Tutto è partito a mio avviso da un errore  del Comune quando per la prima volta cominciò, “ad occhio”, a controllare le capienze. Questo errore, che poteva essere chiarito con buonsenso, è diventato invece un’arma politica camuffata da lotta allo sballo. Questo ha innescato una catena di rancori e di ingiustizie (o giustizie mirate) che ha portato alla situazione di oggi. Oggi abbiamo chi ha smesso di fare feste (o che ha registrato un notevole calo di presenze) perché fu l’unico ad essere pesantemente sanzionato che  sente di essere stato un capro espiatorio, e chi invece prova ad essere in regola spendendo soldi e riorganizzandosi senza avere però la certezza di riuscire comunque a rispettare le leggi. Siamo in una situazione di “tutti contro tutti” dove gli unici che dovrebbero dare degli indirizzi e cercare delle soluzioni sembra si siano tirati fuori da una bagarre innescata anche da loro (a tal proposito sto per protocollare un’interrogazione per sapere quali siano le  indicazioni che l’Amministrazione vuole dare ai bagnini per  il controllo delle capienze)”.

“Forse bastava  solo sedersi ad un tavolo a discutere, magari chiedendo scusa per gli errori fatti dall’una e dall’altra parte senza strategie di propaganda politica. La ricerca dell’unione doveva prevalere sulla divisione che ha favorito solo chi si è schierato “con il più forte” ma che, di fatto, non risolto assolutamente nulla. Gli stabilimenti balneari e in generale i locali di Marina di Ravenna dovrebbero fare lo sforzo di fare fronte comune lasciando da parte i dissapori personali, viceversa si continuerà tutti gli anni a ripetere queste discussioni nelle quali la ragione non è mai completamente da una parte piuttosto che dall’altra. Se i bagnini e i proprietari dei locali non riescono a fare questo e fino a quando l’Amministrazione sarà la stessa, non cambierà nulla. Bisogna ripartire da zero, cancellare tutto e ripartire”

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