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Festival dell'Industria, dibattito nel ridotto del teatro Masini

Il Ridotto del teatro Masini in piazza Nenni a Faenza ha ospitato questo pomeriggio l'incontro "Impresa è cultura, Cultura è impresa", promosso da Confindustria Ravenna nell'ambito del 1° Festival dell'Industria

Il Ridotto del teatro Masini in piazza Nenni a Faenza ha ospitato questo pomeriggio l’incontro “Impresa è cultura, Cultura è impresa”, promosso da Confindustria Ravenna nell’ambito del 1° Festival dell’Industria e dei Valori d’Impresa promosso nel 70° della fondazione dell’associazione.

"Questa iniziativa - commenta Tomaso Tarozzi, vice presidente di Confindustria Ravenna e presidente della sezione territoriale di Faenza - ha il valore di aprire un dialogo con vari interlocutori, cittadini, giovani, istituzioni, organizzazioni sindacali, mondo della scuola per far comprendere le sfide che l'impresa ogni giorno affronta. Conquistare nuovi mercati significa conquistare nuovi spazi di sviluppo e questo è possibile solo se si opera sinergicamente. Quando un'impresa porta sul territorio nuove sfide, ha la necessità che il sistema che le ruota attorno risponda con i tempi veloci imposti dl mercato".

"Noi faremo la nostra parte - ha risposto il neo confermato sindaco, Giovanni Malpezzi - rendendo maggiormente attrattivo il nostro territorio con gli strumenti che abbiamo. Abbiamo accolto gli stimoli di Confindustria, in particolare per quando riguarda il sostegno alla ricerca e l'alta formazione. L'ente locale ha leve di carattere economico modeste, abbiamo l'imposta sugli immobili e la tassa sui rifiuti. Per le nuove aziende e per chi le amplia abbiamo previsto su queste due componenti sgravi fiscali fino a cinque anni".

Intervistati dal giornalista Maurizio Marchesi, si sono alternati sul palco Alessandro Curti, componente del comitato di presidenza; Massimo Bucci, presidente del cda della Igmi, già presidente di Confindustria Ravenna dal 1993 al 1997, di Confindustria Emilia Romagna, e oggi della commissione turismo di Confindustria Emilia Romagna; Fauso Fustini, responsabile ricerca e sviluppo Allegion Emeia; Giorgio Cavassi, direttore generale di Faentia Consulting srl; Massimiliano Gori, direttore generale di Vetriceramici Spa e Raffaele Borgini di Smart Domotics; Davide Neri di Mindfulness People.


Hanno portato un importante contributo, il consigliere regionale Manuela Rontini, il segretario generale della Camera di Commercio Paola Morigi, Gabriella Gardini dirigente dell’istituto tecnico industriale e professionale Bucci, Riberto Neri segretario della Uil provinciale in rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali, Gianni Burbassi, presidente Certimac, l’ente che aiuta le imprese a fare innovazione. Sempre oggi a Faenza è stata inaugurata anche la mostra, che espone immagini storiche delle aziende faentine. Foto che hanno anche un valore sociale e di costume, che testimoniano il radicamento delle imprese nel territorio e quanto sia importante lasciare traccia del lavoro del passato per costruire il futuro. La mostra è allestita nel salone delle bandiere della residenza comunale. La stessa riflessione a più voci sul valore del fare impresa si terrà anche a Lugo lunedì 22 giugno alle 17.30.

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